Tra materia e anti-materia. Ann Veronica Janssens a Napoli

Galleria Alfonso Artiaco, Napoli – fino al 21 maggio 2016. Fare il punto. Cercare equilibri. Ogni artista, se consapevole, a un certo momento cerca di tirare le somme. E Ann Veronica Janssens, oggi alla quarta personale napoletana, tra metafisico, fisico e poetico, sintetizza un’alternanza che connota, anziché confondere.

Ann Veronica Janssens – installation view at Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2016
Ann Veronica Janssens – installation view at Galleria Alfonso Artiaco, Napoli 2016

La summa dell’arte di Ann Veronica Janssens (Folkestone, 1956) è tutta lì: in quel bilanciamento di brutalità trasformata in poesia, e poesia riportata a materia, evocato dalla pesante asta che appare conficcata nella parete. Dichiarazione della consapevolezza di pragmaticità del materiale, ma anche della capacità illusoria ed evocativa della manipolazione della sua percezione.
Percezione: è questo il punto di equilibrio della bilancia, girare attorno a ciò che è, disinnescarne, forzarne, contraddirne e capovolgerne il significato, liberando le potenzialità dei sensi di corpo e intelletto. Senza mai però dimenticarne la verità tangibile, e il meccanismo scientifico del trucco. Ed ecco come il solidificare l’atomizzazione della nebbia in glitter – a loro volta smaterializzati in luce la polvere – o materializzare in vetro la luce colata e distillata da riflessi lenticolari, assume il senso della dimostrazione, in equilibrio tra scienza einsteniana, spiritualismo immanentista e poesia della sorpresa, perché l’energia è spirito della materia.

Diana Gianquitto

Napoli // fino al 21 maggio 2016
Ann Veronica Janssens
ALFONSO ARTIACO
Piazzetta Nilo 7
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/52912/ann-veronica-janssens/

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Diana Gianquitto
Sono un critico, curatore e docente d’arte contemporanea, ma prima di tutto sono un “addetto ai lavori” desideroso di trasmettere, a chi dentro questi “lavori” non è, la mia grande passione e gioia per tutto ciò che è creatività contemporanea. Collaboro stabilmente con Artribune dal suo nascere, dopo aver militato fino al 2011 in Exibart. Curo rassegne, incontri, mostre, corsi, workshops e seminari in collaborazione, tra gli altri, con il Pan – Palazzo delle Arti Napoli, il Forum Universale delle Culture 2010, la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Accademia di Belle Arti di Napoli, l’Università Parthenope e le gallerie Overfoto e Al Blu Di Prussia. Sono da anni ideatrice, curatrice e docente di corsi e laboratori di avvicinamento all’arte contemporanea in numerosi enti culturali, condotti secondo una metodica sperimentale da me ideata che sintetizzo sotto il label di CCrEAA - Comprensione CReativa e Empatico Ascolto dell'Arte e che mira a promuovere un ascolto empatico dell’arte allo scopo di una sua comprensione, comunicazione, divulgazione e veicolazione più profonda e incisiva. La mia ricerca è orientata in particolare verso le forme espressive legate alle tecnologie digitali, all’immateriale, alla luce e all'evanescenza, a un’evocazione di tipo organico, a una ricognizione olistica del senso antropico ed esistenziale capace di armonizzare indagine estetica, sensoriale, cognitiva, emotiva e relazionale. [ph: Giuliana Calomino (particolare)]