Fantasia al potere. Federico Solmi torna a Napoli

Galleria Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli – fino all’8 gennaio 2016. Dopo sei anni, Federico Solmi torna nel capoluogo campano. Con una trilogia dedicata alle varie declinazioni del potere.

Federico Solmi – The Great Dictator – veduta della mostra presso Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli 2015 - photo Danilo Donzelli
Federico Solmi – The Great Dictator – veduta della mostra presso Dino Morra Arte Contemporanea, Napoli 2015 - photo Danilo Donzelli

Federico Solmi (Bologna, 1973; vive a New York – qui l’intervista pubblicata a inizio dicembre) torna a Napoli, questa volta ospite della Galleria Dino Morra, per misurarsi con uno spazio effervescente – l’ex Lanificio di Porta Capuana – e realizzare un progetto esclusivo che punta l’indice sul volto buio del potere, su un ambiente politico che distrugge le individualità e nuoce gravemente al benessere dello Stato. Con The Great Dictator l’artista illumina infatti gli spazi della galleria e modella, mediante un’elegante videotrilogia – A Song of Tyranny, Chinese Democracy and The Last Day on Earth e The Return of the Prodigal Son – che si avvale di immagini prese a prestito dal mondo della fumettistica, del videogame e di Internet, una riflessione tagliente su un organismo malato, su un sistema che ha abbandonato le proprie qualità per succhiare la linfa democratica della società.
Completata da due light-box e da una serie di dodici disegni, la mostra propone l’ampio spettro di un’acuta ricerca che è in grado di restituire il declino di una civiltà segnata dal denaro, dalle multinazionali e da un logorante potere di turno.

Antonello Tolve

Napoli // fino all’8 gennaio 2016
Federico Solmi – The Great Dictator
DINO MORRA
Piazza De Nicola 46
081 0332263 / 392 9420783
[email protected]
www.dinomorraartecontemporanea.eu

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/48751/federico-solmi-the-great-dictator

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.