Uno eppure mille: il segno di Vincenzo Marsiglia

Sponge Arte Contemporanea, Pergola – fino al 15 marzo 2015. Senza soluzione di continuità, un segno, l’“Unità Marsiglia”, dilaga in ogni sua declinazione su ogni tipo di supporto, in uno spazio dal carattere ben delineato. Lontani anni luce dalle white cube, è in una casa che va in scena il “teatro interattivo” di un artista, Vincenzo Marsiglia, che ha fatto della ripetizione la sua cifra stilistica.

Vincenzo Marsiglia – Theatre (Home) Interactive - veduta della mostra presso Sponge Arte Contemporanea, Pergola 2015
Vincenzo Marsiglia – Theatre (Home) Interactive - veduta della mostra presso Sponge Arte Contemporanea, Pergola 2015

Unità Marsiglia” è l’elemento grafico scelto come canone di composizione, e la ricerca sulle sue potenzialità continua a dare risultati eloquenti dopo anni di applicazione. Parliamo di Vincenzo Marsiglia (Cosenza, 1972), che riporta su molteplici supporti e con audacia cromatica il suo stilema, una stella a quattro punte, poligono complesso e dai numerosi rimandi simbolici. Per Casa Sponge, Marsiglia si impegna in un inedito intento creativo, confrontandosi con lo spazio home gallery e rivelando, sin dal titolo Theatre (Home) Interactive, tutta la teatralità dell’operazione. Le opere esposte, di eclettica eterogeneità (dal pregiato vasellame di ceramica di Albisola a tecniche miste su cotone o seta, a tecnologiche connessioni tra pubblico, webcam e social network) non costituiscono con la loro semplice presenza il fulcro della mostra: è nell’interazione che ognuna di esse palpita, curiosamente inserita nello spazio domestico.

Valeria Carnevali

Pergola // fino al 15 marzo 2015
Vincenzo Marsiglia – Theatre (Home) Interactive
a cura di Federica Mariani
SPONGE LIVING SPACE
Via Mezzanotte 84
[email protected]
www.spongeartecontemporanea.net

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/42171/vincenzo-marsiglia-theatre-home-interactive/

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.