Abitare il corpo per resuscitare le emozioni. Iginio De Luca a Roma

Galleria Gallerati, Roma – fino al 23 febbraio 2015. Iginio De Luca espone una serie di opere per concludere un ciclo. E lo fa ricordando la morte dei suoi genitori, e trasformandosi nel padre.

Iginio De Luca, Autofocus, 2006 - still da video
Iginio De Luca, Autofocus, 2006 - still da video

Un luogo sospeso, lasciato al buio oltre la porta d’ingresso, illuminato solo dai luoghi di un altrove. Sulle pareti della galleria di Carlo Gallerati a Roma si alternano voci e ricordi, planimetrie e immagini fotografiche. Nato a Formia e residente a Roma è la mostra personale di Iginio De Luca (Formia, 1966). Una ricerca che si ribalta all’interno di uno spazio privato fino a trascendere i confini del corpo. Le opere in mostra, realizzate tra il 2005 e il 2014, raccontano parte della vita stessa dell’artista: la morte dei suoi genitori. Tra le opere, una serie di immagini fotografiche di piccolo formato risalenti in origine agli Anni Settanta ritraggono l’artista nei panni del padre e di se stesso contemporaneamente. L’emozionante viaggio spazio-temporale termina con una narrazione documentaristica che segna il congedo da un tema affrontato per molti anni.

Donatella Giordano

Roma // fino al 23 febbraio 2015
Iginio De Luca – Nato a Formia e residente a Roma

a cura di Sabrina Vedovotto
GALLERIA GALLERATI
Via Apuania 55
06 44258243
[email protected]
www.galleriagallerati.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/41989/iginio-de-luca-nato-a-formia-e-residente-a-roma/

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Donatella Giordano
Nata in Sicilia, vive a Roma dal 2001. Ha studiato presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, dove nel 2006 ha conseguito il diploma di laurea con una tesi che approfondiva la nascita dei primi happening e delle azioni performative viennesi degli anni Sessanta, fino alle controverse ricerche della Body Art degli anni Novanta. Un lavoro che ha poi portato avanti con integrazioni o interviste pubblicate, come quelle rilasciate da Stelarc, Orlan e Franko B. Dopo aver conseguito l'abilitazione, dal 2008 insegna Storia dell'Arte e Disegno in una scuola pubblica. Nell'ambito del progetto 100% Periferia ha curato mostre al Palazzo delle Esposizioni di Roma, Scuderie Aldobrandini di Frascati, Farm Cultural Park di Favara, Metropoliz di Roma. Nel 2012 ha curato la prima edizione del Digital Live della Fondazione Romaeuropa, inaugurando la sezione "Talks". Nel 2013 è stata Assistant Curator per il progetto "Joan of Art: Towards a Free Education" presso il Macro di Roma e la Gervasuti Foundation di Venezia. Ha pubblicato il catalogo “Quadratonomade, opere d’arte in scatola per un museo itinerante” edito da Gangemi. Nel 2020 ha co-curato una mostra al Museo Carlo Bilotti di Roma. Scrive per Artribune dal 2014, dove dal mese di aprile 2020 ha inaugurato la sezione Podcast con la rubrica "Monologhi al Telefono".