L’anti Street Art d’interni di Sbagliato®. Da Toselli (e alla porta accanto)

Galleria Toselli / Galleria Le Pleiadi, Milano – fino al 17 gennaio 2014. Sono uno studio di architettura che gioca sull’ossimoro di una Street Art non effimera, che esce dalla strada per entrare in casa. Da Roma a Milano, via Basilea e Miami: ecco le finestre di Sbagliato®.

Il canguro di Puxeddu con un'opera di Formica - Galleria Franco Toselli, Milano 2014 - photo Michela Deponti

Se non nascesse in strada e non trovasse nel cemento il proprio habitat naturale, non sarebbe Street Art; se non accettasse la propria natura transitoria, passeggera e destinata per definizione alla rimozione, alla cancellazione, non sarebbe Street Art; se non usasse dunque strumenti e linguaggi effimeri, dallo spray allo stencil, non sarebbe Street Art. E dunque, per quanto il codice sia apparentemente quello della Street Art e per quanto le prime uscite nascano in quel contesto (con incursioni per le vie di Roma, Basilea, Miami e via dicendo), il lavoro del collettivo capitolino Sbagliato® si muove in direzione contraria.
Immagini di finestre riprodotte su sottilissimi fogli di acetato, che implodono spazi urbani in accoglienti dinamiche domestiche e per effetto contrario esplodono interni in trompe-l’œil versione 2.0, giocando per la prima mostra del gruppo (che nasce come studio di architettura e di quello continua a occuparsi) sullo stracciare le etichette, sul dribblare il luogo comune e l’ormai trito imbarazzo del rapporto sempre ideologicamente difficile tra mercato e urban art.
Sbagliato® arriva a Milano nella galleria di Franco Toselli, che destina al progetto l’open space su via Guerrazzi, aprendo l’annesso spazio con accesso su via Pagano e allargandosi alla vicina Galleria d’Arte Le Pleiadi a una collettiva che propone lavori più e meno recenti delle firme di nuova generazione della scuderia.

Angelo Formica alla Galleria Le Pleiadi, Milano 2014 - photo Michela Deponti
Angelo Formica alla Galleria Le Pleiadi, Milano 2014 – photo Michela Deponti

Ecco allora i santini di Angelo Formica, ironica ed elegante elaborazione dell’iconografia popolare italiana, con i collage su carte da gioco inopinatamente snobbati in occasione dell’ultimo Premio Cairo e gli strepitosi volti di martiri e Padri della Chiesa a perdere la propria aureola. Per ricevere come nimbo i pirottini di bignè e cioccolatini, sintesi meravigliosa dell’altalena tra sacro e profano che da sempre accompagna la nostra cultura. Ed ecco infine, tra i vari Enzo Forese, Daria Paladino, Luigi Puxeddu e Claus Larsen, anchel’ultimo Vanni Cuoghi, che trasporta il suo immaginario fantastico nella terza dimensione di teatrini e diorami di certosina inquietudine.

Francesco Sala

Milano // fino al 31 gennaio 2015
Sbagliato® + Fare un’altra mostra
a cura di Luca Tomìo

artisti: Sbagliato®, Enzo Forese, Luigi Puxeddu, Vanni Cuoghi, Angelo Formica, Daria Paladino, Claus Larsen
GALLERIA TOSELLI

Via Pagano 4
02 33614273
[email protected]
www.galleriatoselli.com

GALLERIA D’ARTE LE PLEIADI
Largo V Alpini 9
02 72022734
www.pleiadiarte.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/41297/fare-unaltra-mostra/

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.