Akira Arita e il potere del ripensamento

Marignana Arte, Venezia – fino al 17 gennaio 2015. C’è una new entry nel panorama galleristico lagunare. Aperta da poco più di un anno, la Marignana Arte ospita un’attenta selezione di opere del pittore nippo-americano Akira Arita. Per testimoniare un decennio di creatività al limite del perfezionismo.

In occasione della prima personale in Italia, Akira Arita (Osaka, 1947) porta a Venezia una condensazione della sua poetica attraverso una serie di opere realizzate nel corso degli ultimi dieci anni. Complice il nitore spaziale della galleria, la pittura di Arita risuona in tecniche eterogenee. Superbi disegni a matita, sovrapposizioni di campiture a olio quasi materiche e guazzi altrettanto densi lasciano balenare un approccio creativo simile a una disciplina costruita nel tempo. Nonostante il chiaro debito verso modelli storici, dal Suprematismo russo agli esperimenti percettivi degli Anni Sessanta, Arita è capace di imprimere alla pittura la propria cifra, grazie alla convinzione che l’opera non abbia mai un termine, ma raggiunga il suo scopo soltanto con l’intervento dello spettatore. Semplice tramite tra due dimensioni, l’artista ha la possibilità di continuare a intervenire sull’opera in un esercizio di ripensamento ed esitazione mai fine a se stesso, ma volto all’indipendenza dell’opera stessa. Solo così l’eterno dibattito tra figurativo e astratto può passare in secondo piano e lasciare spazio all’interpretazione.

Arianna Testino

Venezia // fino al 17 gennaio 2015
Akira Arita
Marignana Arte
Dorsoduro 141
041 5227360
[email protected]
www.marignanaarte.it

MORE INFO:
https://www.artribune.com/dettaglio/evento/38491/akira-arita/

 

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Arianna Testino
Nata a Genova nel 1983, Arianna Testino si è formata tra Bologna e Venezia, laureandosi al DAMS in Storia dell’arte medievale-moderna e specializzandosi allo IUAV in Progettazione e produzione delle arti visive. Dal 2015 lavora nella redazione di Artribune. Attualmente dirige l’inserto cartaceo Grandi Mostre ed è content manager per il sito di Sky Arte, curato da Artribune. Nel 2012 ha pubblicato il saggio "Michelangelo Pistoletto. L'unione di vita, parole e opera" e nel 2016 "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (con Marco Enrico Giacomelli).