Nicola Gobbetto, a passo di danza

Galleria Giangi Fonti, Napoli – fino al 28 febbraio 2014. Con “Bread & Cola” Nicola Gobbetto propone negli spazi della galleria partenopea un accattivante progetto dedicato a Rudolf Nureyev.

Nicola Gobbetto, Rudy, 2013, smalto ad acqua su tela, cm 150x120, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Per la sua terza personale negli spazi della Galleria Giangi Fonti, Nicola Gobbetto (Milano, 1980) propone un progetto che, se da una parte rende omaggio al ballerino russo Rudolf Nureyev, dall’altra concepisce un discorso sintetico teso ad attraversare i vari linguaggi dell’arte, per proporre una palestra immaginifica carica di simboli, di segni e di segnali volti a ricostruire la storia di una figura che ha trasformato la danza in passo stesso della vita.

Nicola Gobbetto, La scala di pane, 2013, stampa digitale su carta Kodak, cm 50x70, Courtesy Galleria Fonti, Napoli
Nicola Gobbetto, La scala di pane, 2013, stampa digitale su carta Kodak, cm 50×70, Courtesy Galleria Fonti, Napoli

Modulata seguendo una ritmica geometrica, Bread & Cola invita infatti lo spettatore all’interno di un ambiente plastico che reinventa il balletto classico per costruire citazioni coltissime. Miss Piggy I YOU (2013), ad esempio, ripercorre una vicenda ben precisa che affonda le radici nella partecipazione di Nureyev al The Muppet Show. Si tratta allora di un viaggio nell’immaginario di un protagonista rivoluzionario della danza contemporanea. Ma anche di un favoloso progetto che coniuga la storia del singolo con una spinta creativa emozionante e avvincente.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 28 febbraio 2014
Nicola Gobbetto – Bread & Cola
GALLERIA FONTI
Via Chiaia 229
081 411409
[email protected]
www.galleriafonti.it

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.