Franco Giuli e la pittura inesauribile

Galleria Edieuropa, Roma – fino al 16 novembre. Dalla strada dell’informale a quella dell’astrazione geometrica, dalla ricerca cromatica alla sperimentazione sui materiali. Per Bruno Corà le vie della riflessione creativa di Franco Giuli sembrano non conoscere limiti.

Franco Giuli, Meccanica spaziale 1, 1961-63
Franco Giuli, Meccanica spaziale 1, 1961-63

La scelta delle opere compiuta da Bruno Corà per l’antologica proposta dalla galleria romana Edieuropa, che già nel 2010 presentò la corposa monografia sul maestro marchigiano curata da Luciano Caramel, fotografa le tappe dell’indagine di Franco Giuli (Cerreto d’Esi, 1934) sul rapporto costruito tra colore, forma e materia. L’indirizzo voluto dal curatore, documentato nel testo critico che accompagna il catalogo, spinge verso una lettura della selezione più intellettuale che diacronica: l’esposizione evidenzia i passaggi in cui la creatività di Giuli ha transitato nell’arco di cinque decenni, delineando come geografia di una elaborazione incessante (gli “itinerari inesauribili” del titolo) le riflessioni tra geometrie cromatiche e strutture, gli esperimenti sulle diverse consistenze e superfici del “periodo dei materiali”, i giochi fisici e mentali degli “incastri e disincastri”, fino al ritrovarsi delle diverse strade intraprese nella sintesi dei lavori recenti.

Valeria Carnevali

Milano // fino al 16 novembre 2013
Franco Giuli – Itinerari inesauribili della pittura.
a cura di Bruno Corà
EDIEUROPA
Piazza Cenci 56
06 64760172 / 06 68805795
[email protected]
www.galleriaedieuropa.com

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Valeria Carnevali
Sempre attratta dalle forme della cultura contemporanea come espressione delle dinamiche umane, in una prima vita ho vissuto e lavorato a Milano per inseguire da vicino l’evolversi del presente, collaborando con gallerie, spazi espositivi ed editori specializzati in arte e attualità. Dal 2007 ho stabilito una nuova dimensione nella natura montana del centro Italia, occupandomi di didattica, educazione e formazione delle generazioni più giovani e viaggiando il più possibile. Conduco una vita raminga tra l’Appennino umbro-marchigiano e l’Oceano Atlantico, trovata nella città di Lisbona una seconda casa dal 2017. Sono convinta che l’educazione estetica, all’arte e attraverso l’arte, sia una chiave fondamentale di sviluppo del pensiero critico e della coesistenza democratica. Scrivo per Artribune dal 2012.