Gli stereotipi mitizzati di Nicola Verlato

Nella sala-continua della Galleria Bonelli, i dipinti di Nicola Verlato irrompono come schermi statici, enormi. Nerboruti giganti dell’aria rappresentano un’umanità sferzata, convogliata in miti ancestrali. Una personale da non perdere, per eccesso di spettacolarità. Fino al 31 luglio.

Nicola Verlato, Burzum, 2013

In From dusk till dawn, Nicola Verlato (Verona, 1965) destina l’immagine dell’uomo a un affaticamento drammatico e a una sospensione contraria alla forza di gravità. Fra tele di medie e grandi dimensioni (senza escludere la presenza di un video), i corpi deificati, ventilati di uomini e donne rappresentano l’immagine di specchi capovolti, dai molteplici livelli di lettura. Infatti, i soggetti perfettamente soppesati si trasformano in mezzi per ricostruire la carica dell’impatto (come nella serie Car Crash); nuvole assopite, nel chiaroscuro dell’attesa (Burzum); piramidi tese, guidate dalla luce della follia (A whiter shade of pale); cowboy e squaw in lotta per la terra promessa (Conquest of the west); e martiri di un’iconologia cristiano-pagana che martorizza inconscio e libido (Pan’s crucifixion).

Ginevra Bria

Milano // fino al 31 luglio 2013
Nicola Verlato – From dusk till dawn
GALLERIA GIOVANNI BONELLI
Via Porro Lambertenghi 6
02 87246945
[email protected]   
www.galleriagiovannibonelli.it

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.