Accomodatevi su ’a seggiulell. L’invito di De Dominicis (Diego)

Come soldatini, una schiera di sedie impagliate invade gli spazi napoletani della Galleria PrimoPiano, evocando ricordi di un’infanzia appena trascorsa e di tradizioni ormai sopite. Fino al 4 maggio.

Diego De Dominicis, Allarià. Take the air, 2013 - courtesy HPG PrimoPiano, Napoli

Come in un “gioco al rimando”, Diego De Dominicis (classe 1982) affida ai ricordi dell’infanzia, trascorsa in un piccolo borgo dell’avellinese, la verve poetica della sua ricerca: l’armamentario de ’o scarparo, le vesti del chierichetto, le tracce del terremoto e così via. Ognuno di questi rimandi evocativi è intrecciato a maglia stretta ai fili di paglia di una magica sediolina. ’a seggiulell viene assurta a topos iconoclastico, segno vernacolare di un’infanzia già divenuta ricordo e di una tradizione “paesana” che inesorabilmente si perde.
Denuncia, dunque, di una sempre più incalzante massificazione che fagocita i segni di un’“Italia che era”? Può darsi. Ciò che è certo, e che l’artista tiene a rimarcare, è che lo sguardo sul passato/tradizione è svolto con approccio ludico: “È un gioco, il mio”. Non melanconia, i ricordi restano più vividi quando intrecciati col sorriso.

Luigi Rondinella

Napoli // fino al 4 maggio 2013
Diego De Dominicis – ‘a seggiulell
a cura di Antonio Maiorino
PRIMOPIANO
Via Foria 118
081 19560649
[email protected]
www.primopianonapoli.com

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Luigi Rondinella
Luigi Rondinella (Caserta, 1981) è architetto, dottore di ricerca in conservazione dei beni architettonici, critico d’arte e curatore. Nel 2018 diventa funzionario architetto del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Collabora con Artribune dal 2011.