Un bacio, per precipitare

Prospettive distorte e ritmi vertiginosi, volgarità esibita e lirismo celato sono le chiavi di una pittura rumorosa, dove le figure sono esasperate e i colori si accendono nel turbine degli elementi. A Milano, negli spazi di Federico Rui, fino al 25 gennaio.

Enrico Robusti, Acque tremule, 2012, courtesy dell’artista

È l’anno delle coppie, per Enrico Robusti (Parma, 1957): uomini e donne inquieti, sull’orlo di precipizi fisici e dell’anima, che non nascondono mostruosità cadaveriche neppure di fronte alla torta di panna nuziale. Personaggi dalle mani che sembrano artigli e dai volti declinati in urla di dolore. Ma uomini e donne che al tempo stesso si incantano tra vortici di lucciole e fiorellini azzurri e che, su un divano sghembo, sognano un po’ di tenerezza.
I quadri di Robusti non rassicurano, non ammaliano con belle forme e cromatismi equilibrati, anzi: mettono in scena un’umanità sconvolta, un teatro grottesco davanti al quale la ripresa distorta dà un senso di vertigine, un disorientamento che ci scaraventa dentro la tela, che ci fa sentire urla e sussurri, odori e consistenze di un’immersione onirica che lascia un po’ di fiatone. Per poi placarsi con la pigrizia del gatto rosso addormentato, mentre lei legge Kiss me.

Marta Santacatterina

Milano // fino al 25 gennaio 2012
Enrico Robusti – Kiss me
a cura di Camillo Langone
FEDERICO RUI
Via Turati 38
392 4928569
[email protected]
www.federicorui.com

 

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.