Martin Disler e la storia riscritta

Parzialmente negletti dalla critica, i segni furtivi e a tratti infantili dello svizzero Disler tornano in scena per una rilettura della sua produzione. Rileggere ma anche riscrivere. Accade a Torino con Opere scelte, nuova galleria dietro la centrale piazza Vittorio. Giovane la direzione, sofisticata e raffinata la scelta. Pennellate e pensieri fino al 5 gennaio.

Martin Disler

Viaggiatore senza meta, instancabile e ossessionato, Martin Disler (Seewen, 1949 – Ginevra, 1996) è sempre stato precursore e anticipatore di tendenze, purtroppo in parte trascurate dalla critica d’arte. È dunque tempo di riscrivere una storia, quella debitrice, alla figura che è stato e ha rappresentato. Opere scelte, nuova galleria torinese, inaugura così la sua attività ripercorrendo parte della produzione dell’artista svizzero.
Un po’ graffitista, informale quanto vicino alla cosiddetta art brut, la pittura di Disler nasce da quell’urgenza comunicativa, sovversiva e controtendenza rispetto al sistema che solo uno spirito rivoluzionario come lui possedeva e coraggiosamente manifestava. Nella sua pittura non vi sono urla materiche, come tanto neoespressionismo del secolo scorso, quanto invece emergono lamenti placidi, sincopati e del tutto istintivi. I suoi dipinti sono per certi versi primitivi, densi di sbavature, sgocciolature e pennellate rapide. Così anche l’unica scultura in bronzo, creata proprio in Italia. E tutti i suoi lavori rappresentano il gioco: dell’inizio e della fine.

Claudio Cravero

Torino // fino al 5 gennaio 2013
Martin Disler
OPERE SCELTE
Via Matteo Pescatore 11d
011 5823026
[email protected]
www.operescelte.com

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Claudio Cravero
Claudio Cravero (Torino, 1977). Curatore di base a Dubai, è attualmente Head of Curation dell’Expo Dubai 2020. Dal 2014 al 2018 è direttore artistico della sezione contemporanea del Museo King Abdulaziz Center in Arabia Saudita. La sua ricerca indaga l’arte contemporanea quale forma di resistenza contro la censura pubblica nell’area del Golfo e del Medio Oriente. Dal 2008 al 2014 è co-direttore artistico presso il PAV-Centro Sperimentale d’Arte Contemporanea di Torino dove, con Piero Gilardi, si è occupato di ecologia culturale e socially engaged art. Nel 2014 è curatore di Onufri Prize, promosso dalla National Gallery of Fine Arts di Tirana, Albania. Ha inoltre collaborato con il Castello di Rivoli, Museo d’Arte Contemporanea (2004-2006) e con la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo di Torino (2002-2004). È membro di comitati di giuria internazionali (Coal e Domaine de Chamarande, entrambi a Parigi) ed è lecturer e coordinatore del Master in Curatorial Practice presso lo IED di Venezia. È infine autore di saggi raccolti in diversi cataloghi e articoli pubblicati su art magazine e blog (Artribune, Roma; Sleek Magazine, Berlino; Freemuse, Copenaghen).