La cura in mostra. Perché il seno è tutto

Curare una mostra sul seno per non curare più il seno. Questo l’obiettivo di un chirurgo, ma anche raffinato collezionista, studioso di fotografia. Che in questa, come in altre occasioni, diventa curatore per una delle più importanti campagne di sensibilizzazione della LILT. A Parma, fino al 25 novembre.

L. Tokok, Illustration II, 1980 ca.

Usare la bellezza per convincere che la prevenzione è fondamentale. Usare la fotografia per attrarre l’attenzione sulla parte più erotica di una donna al fine di far riflettere sul gesto della cura, quella che è terapia ma che deve essere prima di tutto un gesto quotidiano di prevenzione. Alfonso Pluchinotta non è nuovo a queste operazioni che uniscono l’espressione artistica – qui una carrellata di 90 fotografie d’autore – a un messaggio a cui credere e a una sollecitazione doverosa.
Prevalentemente stampe vintage in bianco e nero, gli scatti di celebri fotografi quali Saudek, Chappel, Cartier-Bresson, Brandt, Mapplethorpe, Newton e Giacomelli costruiscono una sequenza delicata dove il protagonista unico e irresistibile, il seno, è ritratto con sguardi ogni volta differenti. Da oggetto di desiderio a fonte di nutrizione, da forma corporea a strumento di mercificazione, fino a giungere alle immagini più crude, ma imprescindibili, di seni amputati, di una femminilità dolorosa che nei casi estremi comporta la chirurgia. Nell’augurio che possano non esserci più modelle per queste ultime foto.

Marta Santacatterina

Parma // fino al 25 novembre 2012
In seno alla bellezza
a cura di Alfonso Pluchinotta
PALAZZO DEL GOVERNATORE
Piazza Garibaldi 23
0521 218929
www.parmacultura.it

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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.