Tempi di contemplazione. A Napoli

Istruzioni per poter osservare, scrutare, considerare, esplorare e comprendere. Cosa? Il nuovo progetto di Benny Dröscher a Napoli, negli spazi della Blindarte contemporanea. Fino al 5 ottobre.

Benny Dröscher - Still Undreamed-of (4) + Charles Eams chair - 2012 - courtesy Blindarte contemporanea, Napoli

Concentrati. Svuota la mente. Respira. Fai una pausa”. Queste le indicazioni proposte da Benny Dröscher (Copenaghen, 1971) per entrare nel suo nuovo percorso espositivo organizzato negli spazi della Blindarte. Con Still Undreamed-of la pittura parla di sé mediante un’operazione concettuale che l’artista adotta per inchiodare lo spettatore a un tempo di lettura dell’opera che richiede pause distensive, intervalli necessari ad aprire la mente e ad ammirare spericolate prospettive aeree, panorami in cui è possibile percepire la delicatezza di nuvole, alberi dal fusto orientale, fiori e forme fluttuanti in uno spazio senza ordine né regola. Uno spazio non ancora pensato e non ancora sognatoUndreamed-of, appunto – attraverso il quale esporre un metodo terapeutico che nega la rapidità del mondo contemporaneo e propone un modello di vita più sano e umano.

Antonello Tolve

Napoli // fino al 5 ottobre 2012
Benny Dröscher – Still undreamed-of
BLINDARTE CONTEMPORANEA
Via Caio Duilio 4d/10
081 2395261
[email protected]
www.blindarte.com

 

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Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.