L’intimità del paesaggio. Alla Marsèlleria

Nei dipinti recenti di Federica Perazzoli, la natura sospesa tra miraggio e realtà fa da sfondo per eventi minimi. Dove le più piccole sfumature sono in realtà le vere protagoniste delle opere. A Milano, a La Marsèlleria, fino al 13 aprile.

Federica Perazzoli - J41/F57 paintings - veduta della mostra presso La Marsèlleria, Milano 2012

Negli spazi della Marsèlleria, prestati all’arte dalla moda, la variegata programmazione propone questa volta una mostra di pittura. Niente performance, niente video o happening: il più classico dei media artistici si ripropone nei dipinti di Federica Perazzoli (Sorengo, 1966; vive a Milano). Già membro del duo Kingsart (con Daniele Innamorato), la Perazzoli propone sei grandi tele accumunate dal leitmotiv del paesaggio. Reale? Onirico? Immaginato? Difficile da definire, laddove i vasti spazi verdi, boschi e laghi fanno da quinta a microscopici eventi intimi e sospesi. Dettagli forse, che al contempo rivelano la sottile narrazione che anima quei luoghi.
Accanto ai grandi dipinti sono esposti tre lavori su carta eseguiti con acquarello, ed è proprio in questi appunti veloci, incolori, con visi che trasfigurano velocemente dall’umano al disumano, che individuiamo quella densità psicologica ed emotiva che forse la maggior definizione e la rigidità delle anatomie presenti nei quadri sembrano talvolta non far trasparire.

Riccardo Conti

Milano // fino al 13 aprile 2012
Federica Perazzoli – J41/F57 paintings
LA MARSÈLLERIA
Via Paullo 12a02 76394920
[email protected]
www.marselleria.com

 

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Riccardo Conti
Riccardo Conti (Como, 1979; vive a Milano), critico d’arte e pubblicista, si occupa principalmente di cultura visiva e linguaggi come video e moda. Collabora con riviste come Vogue Italia, Domus, Mousse, Vice e i-D Italy, ha curato diverse mostre per gallerie e spazi privati ed è autore di alcuni format televisivi riguardanti arti visive e cultura contemporanea. Ha insegnato presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e la facoltà di Architettura del Politecnico di Milano e ha tenuto seminari presso altre università e istituzioni quali NABA, IULM e KHIO di Oslo. Attualmente è docente di Visual Culture presso le sedi IED di Milano e Torino.