Coesistenza e superficie

Craigie Horsfield e Melissa Kretschmer per gli spazi di Alfonso Artiaco. Un progetto su Napoli, che traccia percorsi sui territori felici della città, e una serie di lavori sul tema della profondità. A Napoli fino all’11 febbraio.

Craigie Horsfield – Napoli Conversation Project - veduta della mostra presso la Galleria Alfonso Artiaco - photo Francesco Squeglia

Il sociale. La partecipazione e la coesistenza. La relazione, etica ed estetica. I lavori di Craigie Horsfield (Cambridge, 1949) proposti nel Main Space della Galleria Alfonso Artiaco – parte del megaprogetto Napoli Conversation project, organizzato in collaborazione con Moonbow – stabiliscono un nuovo percorso sui territori felici di una città, Napoli appunto, che si lascia guardare, esplorare e riconquistare attraverso manovre sovrastoriche che dilatano il tempo e privano la parola fine del suo finale.
Luminoso e delicato, il lavoro di Melissa Kretschmer (Santa Monica, 1962) per il project space, mette in campo un discorso elegante e disarmante. I suoi bassorilievi o assemblage, realizzati mediante sovrapposizioni di materiali naturali, creano superfici vibranti in cui pittura e scultura si incontrano per tessere un racconto dedicato alla più superficiale delle profondità.

Antonello Tolve

Napoli // fino all’11 febbraio 2012
Craigie Horsfield – Napoli Conversation Project
Melissa Kretschmer – New Works
GALLERIA ALFONSO ARTIACO
Piazza dei Martiri 58
081 4976072
[email protected]
www.alfonsoartiaco.com


Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Antonello Tolve
Antonello Tolve (Melfi, 1977) è titolare di Pedagogia e Didattica dell’Arte all’Accademia Albertina di Torino. Ph.D in Metodi e metodologie della ricerca archeologica e storico artistica (Università di Salerno), è stato visiting professor in diverse università come la Mimar Sinan Güzel Sanatlar Üniversitesi, la Beǐjin̄g Yuy̌ań Daxué, l’Universitatea de Arta si Design de Cluj-Napoca e la Universidad Central de Venezuela. Critico d’arte e curatore, è stato commissario in diverse giurie internazionali. Tra i suoi libri si ricordano “Gillo Dorfles. Arte e critica d’arte nel secondo Novecento” (La Città del Sole, 2011), “ABOrigine. L’arte della critica d’arte” (PostmediaBooks, 2012), “Ubiquità. Arte e critica d’arte nell’epoca del policentrismo planetario” (Quodlibet, 2013), “La linea socratica dell’arte contemporanea. Antropologia Pedagogia Creatività” (Quodlibet, 2016), “Istruzione e catastrofe. pedagogia e didattica dell’arte nell’epoca dell’analfabetismo strumentale” (Kappabit, 2019), “Me, myself and I. Arte e vetrinizzazione sociale ovvero il mondo magico del selfie” (Castelvecchi, 2019), “Atmosfera. Atteggiamenti climatici nell’arte d’oggi” (Mimesis, 2019). Ha curato con Stefania Zuliani il volume di Filiberto Menna, “Cronache dagli anni settanta. Arte e critica d'arte 1970-1980” (Quodlibet, 2017) e, con S. Brunetti, “Il sistema degli artisti. Collezione, conservazione, cura e didattica nella pratica artistica contemporanea” (Mimesis, 2019). Dal 2018 e Direttore della sede romana della Fondazione Filiberto e Bianca Menna e dal 2014 è curatore della Gaba.Mc – Galleria dell’Accademia di Belle Arti di Macerata.