The west is the best. Ma anche l’east non scherza

C’è oriente e oriente: tutti insieme si condensano a Milano, per la collettivona estiva – si chiude a fine luglio – da Brand New Gallery. Vecchie volpi e giovani emergenti (emersi?) dall’area ex-sovietica fino alla Corea.

Non scherza no, almeno stando ai pallini rossi che abbiamo adocchiato indiscreti dietro le cartelline delle assistenti di galleria, impettite tra i “venduto al vernissage della collettiva curata da Jean Neal. Venticinque nomi che vanno dall’oltrecortina all’Estremo Oriente, accomunati dal rapporto elastico con un’origine mai dimenticata e una fatale attrazione professionale per l’artsystem occidentale. Ci si diverte con il tappeto di vetro sorretto da centinaia di figurini di plastica firmato Do-Ho Suh e con l’animazione sporcacciona proiettata nel cannocchiale ideato da Tala Madani. Ma non mancano prove anche recenti di nomi storici come Erik Bulatov o Victor Ciato. Per il goloso dopo-inaugurazione, appuntamento “chic che non impegna in fabbrica dismessa riadattata a spazio-eventi: muri scarni e carroponte imponente. Bel posto.

Francesco Sala

Milano // fino al 30 luglio 2011
East ex East
a cura di Jean Nealwww.brandnew-galley.com

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Francesco Sala

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