C’è un film horror autoprodotto e ispirato a un videogioco che vuole dirci qualcosa sul futuro del cinema

Lo youtuber Markiplier ha scritto, diretto e recitato in “Iron Lung”, adattando la trama dell’omonimo videogioco. Il suo successo al botteghino negli Stati Uniti è fonte di riflessione sul futuro del genere horror e del cinema in generale

Il primo fine settimana di febbraio, negli USA, il secondo film più visto al cinema è stato l’horror Iron Lung dello youtuber Mark Edward “Markiplier” Fischbach. Markiplier lo ha scritto, girato e interpretato quasi interamente da solo, adattando la trama di un omonimo videogioco indipendente autoprodotto e sviluppato da David Szymanski e pubblicato nel 2022. 

La trama del film e del videogioco “Iron Lung” 

Il film segue piuttosto fedelmente la trama del videogioco. In un lontano futuro, un evento misterioso ha fatto scomparire tutti i pianeti abitabili e tutte le stelle, e quindi restano in vita solo le persone che in quel momento si trovavano su astronavi o stazioni spaziali. A un detenuto è promessa la libertà se compirà una missione di ricerca pilotando un piccolo sottomarino (soprannominato “Iron Lung”, “polmone di ferro”) attraverso l’oceano di sangue che copre una luna. In effetti, secondo Fischbach il suo film vanta il record per la quantità di sangue finto usato in una produzione cinematografica: più di 300 mila litri. 

Il successo del film “Iron Lung” 

Iron Lung ha avuto un budget di circa 3 milioni di dollari ne ha incassati 21,7 solo nel suo primo fine settimana, raggiungendo quasi il nuovo film di Sam Raimi, Send Help, e superando Melania di Brett Ratner, il documentario sulla first lady statunitense prodotto e promosso da Amazon. Anche la promozione e la distribuzione di Iron Lung sono avvenute senza grandi compagnie. Il film è stato distribuito dalla piccola Centurion Film Service e con l’aiuto della comunità di fan di Fischbach che, nel ruolo di Markiplier, è uno YouTuber specializzato in video su videogiochi horror con un canale seguito da più di 38 milioni di persone. All’inizio Iron Lung doveva essere proiettato solo in qualche decina di sale, ma Fischbach ha invitato la sua comunità a contattare personalmente le catene cinematografiche e alla fine il film è uscito in 4000 cinema. 

Le lezioni da imparare dal film “Iron Lung” 

Il caso Iron Lung offre varie lezioni. La lezione sbagliata, come si è visto più volte in passato, è che il successo online di YouTuber o di altri generi di content creator possa essere facilmente tradotto in un successo cinematografico. Non tanti YouTuber possono contare sul seguito di Markiplier, e quindi sulla possibilità di mobilitare una simile massa di persone. È dubbio, insomma, che il suo modello distributivo possa davvero essere replicato. Ma Iron Lung dimostra comunque portare al cinema un certo pubblico, un pubblico giovane come quello che segue Markiplier, e che questo pubblico è disposto a guardare un film lento, che dura 125 minuti ed è ambientato in un unico spazio. Insomma, dimostra che alla fine questa gioventù sa mantenere l’attenzione per più della durata di un reel su Instagram o di un video su TikTok. E poi Iron Lung dimostra che sia nel videogioco sia nel cinema sia (aggiungiamo) nella letteratura il genere horror permette esperimenti che altri generi non potrebbero portare avanti, almeno in un ambito commerciale, grazie a un pubblico curioso, trasgressivo e abituato a opere videoludiche che non vogliono essere “divertenti” e a film e libri che provocano piaceri ambigui ed evocano spazi sconosciuti. E destinati a restare sconosciuti.

Matteo Lupetti 

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Matteo Lupetti

Matteo Lupetti

Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico…

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