Stolen Art Gallery, il museo delle opere d’arte trafugate che rivivono con la realtà virtuale

Si tratta di un’app ideata da un’azienda tecnologica brasiliana: gli utenti possono visitare il museo virtuale con alcuni delle opere trafugate più note, dalla “Natività” di Caravaggio al “Cristo nella tempesta sul mare di Galilea” di Rembrandt. Ecco come funziona

Una galleria di opere trafugate, non più ritrovate (purtroppo) ma esperibili grazie alla realtà virtuale. È questo l’obiettivo che l’azienda brasiliana specializzata in tecnologie digitali Compass UOL si è prefissa con la realizzazione di una nuova app, Stolen Art Gallery, con la quale è possibile visitare un ideale museo in cui sono custoditi alcune delle opere d’arte il cui trafugamento è passato alla storia, dalla Natività con San Francesco e San Lorenzo di Caravaggio – trafugata nel 1969 dall’Oratorio di San Lorenzo di Palermo – al Cristo nella tempesta sul mare di Galilea, dipinto di Rembrandt rubato dall’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston nel 1990.

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STOLEN ART GALLERY, L’APP IN CUI RIVIVONO LE OPERE D’ARTE TRAFUGATE

Disponibile su iOS, Android e Oculus Quest, Stolen Art Gallery permette così di immergersi in un museo digitale in cui sono esposti 5 capolavori trafugati, tra cui opere di Manet, Cézanne e van Gogh. Attraverso le funzioni della app, è possibile accedere a contenuti speciali, con descrizioni audio che vanno a “sostituire” le tipiche audioguide dei musei. Un’esperienza, questa, che è possibile vivere in maniera più intensa e verisimile attraverso l’utilizzo di un visore Meta Quest VR. Una galleria che, nel futuro, mira a crescere “acquisendo” altri capolavori purtroppo trafugati. “All’inizio avevamo pensato di creare qualcosa di simile a un tipico museo: un edificio elegante con molti contenuti attorno alle opere d’arte”, spiega il CEO e cofondatore di Compass Alexis Rockenbach. “Alla fine abbiamo preferito un aspetto completamente diverso, minimalista, in cui ti trovi in ​​uno spazio buio dove l’unica cosa a cui stai davvero prestando attenzione è l’opera d’arte”.

OPERE TRAFUGATE E REALTÀ VIRTUALE. L’ISABELLA STEWART GARDNER MUSEUM DI BOSTON

Se Stolen Art Gallery è un museo di opere trafugate, nel 2018 un’altra app si è posta l’obiettivo di riportare le opere rubate nella loro collocazione originaria: si tratta di Hacking the Heist, app inventata da Cuseum, startup con sede a Boston dedicata all’utilizzo della tecnologia per migliorare l’esperienza dei visitatori nei musei. L’idea di sviluppare l’applicazione è nata in occasione di un particolare anniversario: nel marzo del 1990, l’Isabella Stewart Gardner Museum di Boston subì un furto che ancora oggi è annoverato tra i trafugamenti d’arte più famigerati al mondo: Al museo furono sottratti 13 capolavori, alcuni realizzati da Rembrandt, Degas, Manet e Vermeer. L’FBI non è mai riuscita a recuperare i dipinti, ma al loro ritrovamento – sebbene virtuale – ha provveduto l’azienda tecnologica attraverso l’utilizzo della realtà aumentata: tenendo la fotocamera del proprio smartphone puntata sulle cornici vuote che ancora si trovano appese alle pareti del Gardner Museum, i dipinti trafugati appaiono nuovamente al loro posto.

– Desirée Maida

https://compass.uol/

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Desirée Maida

Desirée Maida

Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi…

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