I 5 migliori videogiochi appena usciti e provati per voi

Ad aprile 2022 è tornato il videogioco di culto “The Stanley Parable” con il nuovo “The Stanley Parable: Ultra Deluxe”. Non solo un seguito e non solo un remake

Questo mese parliamo di tre videogiochi incentrati sul costruire: ABRISS ‒ build to destroy, in cui come dice il titolo dobbiamo costruire con però lo scopo di distruggere, Dorfromantik e Kapital: Sparks of Revolution. E poi HYPER//ECHO, commissionato dall’ACMI (sigla che stava originariamente per Australian Centre for the Moving Image). E infine la nuova edizione di un videogioco di culto: The Stanley Parable: Ultra Deluxe.

Matteo Lupetti

1. ABRISS ‒ BUILD TO DESTROY

ABRISS – build to destroy di Randwerk (immagine da Steam)

In ABRISS ‒ build to destroy costruiamo gigantesche architetture con lo scopo di farle crollare o di sfruttarne le parti mobili per distruggere specifiche parti dello scenario.
Il gioco contiene una serie di livelli, che propongono sfide diverse e introducono lentamente nuove componenti e quindi nuove meccaniche, e una modalità “sandbox” che non pone limiti alla nostra distruttiva creatività. L’idea non è completamente nuova: Besiege di Spiderling Studios, uscito nel 2020, permette per esempio di creare macchine da assedio per distruggere piccole ambientazioni. ABRISS ‒ build to destroy ha un approccio più da puzzle, e presenta (almeno al momento) meno opzioni, meno libertà e livelli di cui spesso esiste un’unica soluzione, magari con qualche leggera variante. Ma quello che colpisce di questo videogioco è la sua capacità di trasformare costruzione e distruzione in un unico processo e di estetizzare tale processo (sono disponibili anche strumenti per fare foto e creare animazioni). Mentre Besiege offre mondi riconoscibili e riconducibili a un certo immaginario fantasy che richiama il Medioevo europeo, ABRISS ‒ build to destroy ci immerge in panorami architettonici e sonori fantascientifici dove le misteriose strutture brutaliste e industriali che sventriamo e facciamo esplodere assumono aspetti quasi sacrali. ABRISS ‒ build to destroy di Randwerk è disponibile in Accesso Anticipato (si tratta quindi di un gioco ancora in sviluppo) per PC.

www.abrissgame.com/

2. DORFROMANTIK

Dorfromantik di Toukana Interactive

In Dorfromantik creiamo paesaggi bucolici piazzando tessere esagonali su una plancia di gioco sempre più grande. Le tessere che ci vengono proposte contengono combinazioni casuali di sei diversi elementi (prati d’erba, case, campi coltivati, boschi, binari ferroviari e specchi d’acqua), e il nostro compito è ruotarle e posizionarle in modo da far combaciare i lati con elementi uguali e creare gruppi con una certa quantità di elementi di un certo tipo per ottenere punti e nuove tessere da usare. Possiamo potenzialmente proseguire all’infinito, e in Dorfromantik non si vince e non si perde mai. Quando le tessere disponibili sono esaurite la partita si conclude, ma possiamo continuare a espandere il nostro paesaggio nella “modalità creativa” del gioco, dove le tessere sono illimitate e possiamo scartare quelle che non vogliamo usare. Oltre alle partite “classiche” e alla già citata “modalità creativa”, Dorfromantik offre anche una modalità rapida” con un numero prefissato di tessere, una “modalità difficile,” una modalità con sfide mensili e una modalità con regole personalizzabili, ma tutte (esclusa la “modalità creativa”) si basano sullo stesso principio: combinare gli elementi del paesaggio per massimizzare il punteggio. Sarebbe interessante vedere un gioco del genere, così apparentemente meditativo e rilassante e pacifico, allontanarsi da questa spinta all’ottimizzazione e rinunciare a raccontare la nascita di un paesaggio come il risultato di un accumulo di punti, ma in Dorfromantik è chiara l’influenza di certi giochi da tavolo che preferiscono l’eleganza delle meccaniche al loro significato. Dorfromantik di Toukana Interactive è disponibile per PC.

www.toukana.com/dorfromantik/

3. HYPER//ECHO

HYPERECHO di Firepit

HYPER//ECHO è un mondo online che possiamo costruire e curare. Ci muoviamo liberamente, senza un preciso scopo o una destinazione, costruiamo edifici e ponti, lasciamo messaggi e scopriamo gli edifici, i ponti e i messaggi delle altre persone. Ma le strutture del mondo di HYPER//ECHO vengono consumate dal tempo, giorno dopo giorno, e se non vengono periodicamente riparate diventano irrecuperabili e inutilizzabili rovine luminose perse nel paesaggio. HYPER//ECHO è un racconto su come internet, i media digitali e l’arte digitale si deteriorano e diventano progressivamente inaccessibili in un mondo virtuale fatto di piattaforme proprietarie curate dall’utenza stessa, cioè da noi: i link non portano più alla loro destinazione originale, le pagine basate su Flash di Adobe perdono le loro funzioni con la fine della distribuzione del plug-in… Camminare in HYPER//ECHO vuol dire trovarsi continuamente in mezzo alle macerie, vedere percorsi ormai impossibili da attraversare e grandi e ambiziosi progetti dimenticati. Vuol dire anche diventare parte di una comunità che, seppur in modo spesso asincrono, lavora insieme per puntellare queste rovine.
HYPER//ECHO di Firepit è disponibile gratuitamente sul sito di Gallery 5, la galleria online dell’ACMI, fino al 1° luglio 2022. Gira direttamente sul browser internet, anche da smartphone.

https://hyperecho.acmi.net.au/

4. KAPITAL: SPARKS OF REVOLUTION

Kapital Sparks of Revolution di Lapovich Team e 1C Entertainment

Nonostante il suo titolo e anche se Kapital: Sparks of Revolution è un videogioco incentrato sulla risoluzione di crisi nella società del primo Novecento, non sembra particolarmente interessato a rappresentare il funzionamento di un sistema capitalista o il funzionamento delle crisi di questo sistema. In Kapital: Sparks of Revolution le crisi che dobbiamo risolvere sono dovute al malcontento di una delle tre classi sociali (nobiltà, borghesia, proletariato) presenti nella città-stato europea che ci troviamo a ricostruire da zero e a gestire dopo una disastrosa guerra producendo risorse, trasformandole, piazzando edifici e varando decreti. Qua la crisi, insomma, è la lotta di classe, che il videogioco rappresenta come una continua minaccia alla stabilità di una società che invece si regge obbligatoriamente proprio sulla delicata e fragile armonia tra le sue classi. È un’opera in cui, persino se scegliamo di trasformare la nostra città-stato in una repubblica popolare, la nobiltà resta indispensabile alla collettività, in quanto le vengono affidate in modo esclusivo la gestione della ricerca e dell’apparato burocratico e amministrativo e in modo prioritario la gestione della sicurezza. Per il resto, Kapital: Sparks of Revolution si presenta come un videogioco “city-builder” (in cui costruiamo e mandiamo avanti una città, come il celebre SimCity) piuttosto tradizionale e privo della profondità di altri esponenti del genere che trattano simili tematiche, come Frostpunk di 11 bit studios.
Kapital: Sparks of Revolution di Lapovich Team e 1C Entertainment è disponibile per PC, Mac e Linux.

https://www.1cpublishing.eu/game/758-kapital-sparks-of-revolution

5. THE STANLEY PARABLE

The Stanley Parable Ultra Deluxe di Crows Crows Crows

The Stanley Parable di Davey Wreden nacque nel 2011 come mod (versione modificata) del videogioco Half-Life 2 di Valve. Condivide la sua origine con altre opere simili di quel periodo, inizio del genere noto come walking simulator,” “simulatore di passeggiata: videogiochi che prendono, a volte letteralmente, opere videoludiche tradizionali basate sull’azione violenta e le armi da fuoco e ne reinterpretano il linguaggio trasformandole in opere narrative incentrate sul movimento nell’ambientazione.
In The Stanley Parable siamo Stanley, un impiegato felice del suo lavoro ripetitivo. Un giorno Stanley smette di ricevere ordini da eseguire e, uscito dal suo ufficio, si rende conto di essere l’unica persona rimasta nell’intero edificio. Un narratore, doppiato da Kevan Brighting, ci accompagna nella nostra esplorazione, dicendoci cosa dovremmo fare e guidandoci in quello che dovrebbe essere il corretto svolgimento della storia, ma noi possiamo comportarci diversamente, ribellarci, prendere altri percorsi e scoprire le reazioni del narratore e i vari finali disponibili. Nel 2013 uscì una versione migliorata ed espansa (e standalone, cioè non più basata su un altro gioco) di The Stanley Parable, realizzata con l’aiuto di William Pugh. E ne è ora uscita una versione ulteriormente migliorata ed espansa, The Stanley Parable: Ultra Deluxe. Se The Stanley Parable originale è una meditazione sul rapporto tra libertà d’azione di chi gioca e volontà autoriale nel videogioco, i contenuti aggiuntivi di The Stanley Parable: Ultra Deluxe sono una meditazione proprio su The Stanley Parable, sulla sua eredità e su cosa voglia dire fare una nuova edizione o un seguito di un videogioco che è stato tanto amato, odiato e discusso.
The Stanley Parable: Ultra Deluxe di Crows Crows Crows è disponibile per PC, Mac, Linux, Nintendo Switch, PlayStation 4 e 5, Xbox One e Xbox Series S e X. Buona la traduzione in italiano.

https://www.stanleyparable.com/

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.