Arriva arturo, la startup che si prende cura delle collezioni d’arte e le organizza digitalmente

arturo è un software digitale che supporta istituzioni e collezionisti privati nell’organizzazione delle proprie collezioni in cloud. Uno strumento web flessibile per prendersi cura dell’arte e dei documenti storici di cui ci ha raccontato la sua fondatrice in questa intervista.

arturo's founders
arturo's founders

Si chiama arturo e consiste in una piattaforma innovativa, uno strumento web pensato per la documentazione, l’organizzazione e il monitoraggio di ogni tipo di collezione artistica. Il sistema supporta istituzioni e collezionisti privati nella digitalizzazione, nella gestione e nella conservazione della propria collezione, di qualsiasi genere essa sia. Si tratta di una startup benefit, infatti parte dell’attività proposta è rivolta a “restituire” alla comunità valore culturale. Abbiamo intervistato Francesca Gasparetto, co-founder e project manager di arturo, per scoprirne di più.  

Come nasce il nome arturo e cosa significa?
Letteralmente arturo (con la lettera minuscola) è la crasi tra arte e restauro. Ed è per questo che lo immaginiamo come l’amico conservatore/restauratore che ogni collezionista vorrebbe avere, pronto sempre a darti i consigli giusti. E lo fa con un metodo innovativo e digitale.  

arturo, Device dashboard
arturo, Device dashboard

Cosa vi proponete di fare con la vostra piattaforma?
arturo ha progettato e sviluppato una piattaforma web in grado di supportare chiunque abbia a che fare con una collezione d’arte (e non solo), aiutando collezionisti, curatori e conservatori a organizzare qualsiasi tipo di dato riguardo la collezione nel migliore dei modi.  

Qual è il team e come è suddiviso il lavoro?
L’approccio di arturo funziona soprattutto perché siamo una squadra, fatta di esperti e professionisti che lavorano da diversi anni nell’ambito dell’arte dalle mostre alle movimentazioni, dal restauro alla documentazione conservativa. Inoltre, lavoriamo molto alla comunicazione perché sappiamo quanto sia difficile avvicinarsi a un tema tecnico come quello della conservazione. Proviamo a farlo con leggerezza, senza però banalizzare i contenuti.  

Quali sono le innovazioni e le esclusività di questo prodotto?
La piattaforma di arturo non è un semplice gestionale. Il sistema è in grado di sviluppare una timeline della vita di ogni opera, customizzata sulla base delle caratteristiche tecniche di ogni oggetto, permettendo al collezionista di tenere traccia facilmente di movimentazioni, restauri, attività di manutenzione ordinaria e anche di possibili eventi emergenziali. Inoltre, a ogni opera è collegata una scheda di conservazione preventiva, che aiuta esperti e non a tenere monitorati gli ambienti in cui una collezione è esposta.  

arturo nasce con il blog Collezione da Tiffany, come?
Il blog Collezione da Tiffany da dieci anni parla di collezionismo, proprio con la volontà di offrire un punto di vista diverso ai collezionisti lettori. L’idea è quella che chi colleziona e ha a che fare con opere più o meno importanti debba prima di tutto conoscere i principi di una buona e corretta conservazione, perché prima che collezionisti ognuno di loro è custode di un Patrimonio. 

La digitalizzazione sta assumendo sempre più importanza, con un ingente stanziamento di 500 milioni di euro. Come intendete proporre i vostri servizi a collezionisti e istituzioni? 
arturo è un partner specializzato nelle attività di digitalizzazione del Patrimonio culturale pubblico e privato, proprio perché ha ideato ed è proprietario di una piattaforma digitale per la documentazione delle opere d’arte. Inoltre, grazie a una expertise verticale in fatto di conservazione e cura dei beni, ogni attività di digitalizzazione è accompagnata da un’attenta revisione conservativa, in modo da mettere a sistema dato digitale e necessità pratiche di una collezione.   

– Giorgia Basili 

https://arturo.uno
[email protected]
Phone
+39 0721 870 092  

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.