Tra reale e virtuale. A Roma la quarta edizione di Digitalive, rassegna sulle culture digitali

La sezione del Romaeuropa Festival dedicata all’incontro tra i linguaggi della performance e le tecnologie digitali torna anche quest’anno con un programma di eventi che vedrà, tra i protagonisti, anche Elio Germano

Coralie Vogelaar
Coralie Vogelaar

Musica elettronica, performance, video, virtual reality: è dedicata all’incontro tra le espressioni della creatività contemporanea maggiormente votate alla sperimentazione Digitalive, sezione del Romaeuropa Festival (rassegna dedicata alle arti performative la cui 36esima edizione è in corso fino al prossimo 21 novembre) che quest’anno di terrà dal 23 settembre al 9 ottobre, ponendosi come obiettivo – attraverso il lavoro degli artisti coinvolti – la risposta ad alcune domande: “cosa si prova a prendere parte a uno spettacolo in virtual reality, all’interno del corpo di uno dei personaggi della storia? Può un software decodificare le emozioni o l’espressività del corpo umano? Cosa succede al nostro cervello durante le esperienze al limite della percezione? Come si può entrare in empatia con le grandi piattaforme digitali contemporanee? Cosa vuol dire essere umani in un mondo in cui computer sempre più intelligenti si stanno appropriando di compiti e mansioni appartenuti all’essere umano?”. Gli eventi di Digitalive si svolgeranno al Mattatoio, all’Auditorium e online: uno degli appuntamenti di punta è lo spettacolo d’apertura della rassegna Così è (o mi pare) – Pirandello in VR, diretto e interpretato da Elio Germano, che andrà in scena dal 23 al 26 settembre al Mattatoio.

Elio Germano – Pirandello in VRP (c) Nuri
Elio Germano – Pirandello in VRP (c) Nuri

DIGITALIVE. TRA REALE E VIRTUALE

“Digitalive prosegue nel suo percorso di esplorazione delle culture performative digitali, aprendo all’incontro con nuovi pubblici e accogliendo le infinite declinazioni della liveness multimediale”, spiega Federica Patti, curatrice di Digitalive. “Questa quarta edizione è in versione X: X come cross, X come extended, è un’edizione in cui il concetto di com-presenza si espande. Digitalive continua a raccontare il presente e a coltivare il futuro, accompagnando lo spettatore alla scoperta delle ‘terre di mezzo’, degli spazi liminali, ibridi e fluidi, fra reale e virtuale”. La programmazione di Digitalive rientra in La performatività posthuman. Una definizione transdisciplinare della live media performance, progetto di ricerca curato da Federica Patti grazie al sostegno dell’Italian Council IX.

Mara Oscar Cassiani, La Fauna 2k20
Mara Oscar Cassiani, La Fauna 2k20

I PROTAGONISTI DI DIGITALIVE 2021

Oltre allo spettacolo di Elio Germano, il programma di Digitalive proporrà al pubblico performance dal vivo e live set che vedranno protagonisti Francesco Luzzana (vincitore della seconda edizione di RE:Humanism Art Prize), Colin BendersMarta De PascalisNot Waving, e performance online di fuse*Mara Oscar Cassiani e Umanesimo Artificiale. Dal 23 al 25 ottobre inoltre al Mattatoio saranno fruibili due videoinstallazioni di Coralie Vogelaar. Chiude la rassegna il 9 ottobre Il quadro di Troisi, progetto dell’“alfiere” della techno italiana Donato Dozzy e della cantautrice Eva Geist: un tributo alla musica italiana degli anni Ottanta diventata terreno di confronto per la costruzione dell’album dove la celebre collaborazione Alice-Battiato, i Matia Bazar e la disco di quel decennio si fondono “in un percorso che attinge contemporaneamente al minimalismo di Dozzy e dalla voce eterea e sussurrata di Geist”Qui è possibile visionare il programma completo di Digitalive 2021.

– Desirée Maida 

Roma // dal 23 settembre al 9 ottobre 2021

Digitalive

Sedi varie

https://romaeuropa.net

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.