Gemelli digitali. Il programma di Digitalive 2020 a Roma, tra online e offline

La trentacinquesima edizione del Romaeuropa Festival è in corso a Roma. Si parte con il programma di Digitalive, la sezione dedicata alle interazioni tra performance e mondo digitale a cura di Federica Patti. Dal 2 al 4 ottobre, su palcoscenici fisici e virtuali.

Shonen Company Phoenix
Shonen Company Phoenix

Torna per la terza volta, dal 2 al 4 ottobre, Digitalive, la sezione del Romaeuropa Festival dedicata all’esplorazione delle interazioni tra performance e ambienti digitali. Curata come sempre da Federica Patti, la selezione di quest’anno include una serie di produzioni cross-over tra musica elettronica, performance, video, realtà aumentata e realtà virtuale. Il filo conduttore è l’idea di “gemello digitale” che sta alla base della costruzione e dell’utilizzo di ambienti virtuali. Il termine gemello digitale”, spiega la curatrice,”è particolarmente diffuso in ambito industriale, dove è specificatamente utilizzato per indicare la riproduzione virtuale di un processo o di un servizio reale realizzato attraverso i dati raccolti dai sensori. Componenti importanti del concetto di Industry 4.0, in molti settori i gemelli digitali sono già ampiamente utilizzati per ottimizzare il funzionamento e la manutenzione sia di beni fisici che di sistemi e processi produttivi. Popolano un ambiente tecnologico in cui gli oggetti fisici possono vivere e interagire virtualmente con altre macchine e persone. Vengono anche definiti cyberobject o avatar digitali”. Gli spettacoli di Digitalive 2020, quindi, sono accomunati dal portare in scena, o dal dialogare con alter ego virtuali, “fantasmi la cui presenza palpabile può essere evidenziata in tutte le fasi del processo creativo – la composizione musicale, il disegno luci, il tessuto coreografico, l’impianto scenico, la stesura drammaturgica: l’apparato tecnologico si costituisce come firma co-autoriale, in stretta e vitale collaborazione con gli artisti e gli attori”.

Quayola Transient
Quayola Transient

DIGITALIVE 2020: I PALCOSCENICI VIRTUALI

Il programma degli eventi online si apre con Chaotic Body 1: Strange Attractor, coreografia virtuale realizzata dall’inglese Alexander Whitleye presentata in anteprima assoluta dal 2 al 4 ottobre sul sito di Romaeuropa nell’ambito della stagione Uk Italy 2020 in collaborazione con il British Council. Il 2 ottobre si esibirà anche l’avatar La Turbo Avedoninsieme alla musicista canadese Myriam Bleau nella performance Eternity Be Kind. Il 3 ottobre, invece va in scena una tavola rotonda a cura della compagnia Shonen: Phoenix – Process of creation in situation of Conflictè una conferenza che vedrà in dialogo il coreografo francese Éric Ming Cuonge il danzatore palestinese Mumem Khalifa. Infine, torna Mara Oscar Cassiani, artista vincitrice del premio Digital Award 2019 di Romaeuropa, con alcune performance online, in attesa della sua nuova creazione, il cui lancio è previsto per il 2021.

Eternity Be Kind MYRIAMBLEAU+LATURBOAVEDON ELLARINALDO
Eternity Be Kind MYRIAMBLEAU+LATURBOAVEDON ELLARINALDO

DIGITALIVE 2020: I PALCOSCENICI REALI

Dopo il visual live di Robert Henke, che si è svolto lo scorso27 settembre all’Auditorium Parco della Musica, il palcoscenico fisico di Digitalive sarà calcato da Quayola, che presenta il suo nuovo visual live Transient – Impernanent Paintings  in prima assoluta al Teatro Argentina il 4 ottobre. Al Mattatoio di Testaccio, sede storica e quartier generale di Digitalive, prenderà invece vita Lorem, unprogetto multidisciplinare guidato da Francesco D’Abbraccioche indaga l’interazione tra uomo e macchina nell’epoca dell’intelligenza artificiale. La sua performance, dal titolo Within a latent space, verrà presentata, il 2 ottobre in collaborazione con il premio RE: Humanisme il supporto di Alan Advantage. Non mancano gli appuntamenti musicali, con Salò(la band nata dall’incontro tra Emiliano Maggi, Toni Cutrone/Mai Mai Mai, Giancomo Mancini, Stefano Trapani e Cosimo Damiano), Stefano Piliae Massimo Pupillo. Completa il programma, come da tradizione, un’installazione realizzata dagli studenti del corso di “Multimedia Arts & Design” di RUFA – Rome University of Fine Arts, coordinato daCaterina Tomeo.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.