I videogiochi del mese. Le uscite di febbraio

Puntuale come ogni mese, ecco una selezione di videogiochi usciti nei trenta giorni appena trascorsi.

A febbraio sono usciti due importanti videogiochi “di piattaforme” (incentrati sull’evitare ostacoli e dirupi facendo saltare il proprio avatar): Little Nightmares 2 e Super Mario 3D World + Bowser’s Fury, riedizione di un videogioco uscito nel 2013 e che torna ora disponibile per l’ultima console Nintendo. Abbiamo poi scelto di parlare di altri tre videogiochi molto diversi tra loro: un videogioco basato sulla sopravvivenza nello spazio, Breathedge, un puzzle, Room to Grow, e infine Voyage, una “avventura cinematica” (genere con cui in realtà è imparentato pure Little Nightmares 2) che non vogliamo passi inosservata.

Matteo Lupetti

1. BREATHEDGE

Breathedge di RedRuins Softworks e HypeTrain Digital

Breathedge è stato rilasciato a settembre 2018 in Accesso Anticipato, cioè in una versione non definitiva, e, aggiornamento dopo aggiornamento, è ora finalmente completo. Si tratta di un videogioco di sopravvivenza con meccaniche di crafting (“creazione di oggetti”), uno dei generi più popolari dell’industria videoludica sia nelle sue forme online e per più persone (come il recente Valheim) sia nelle sue forme, più narrative, pensate per essere giocate da una persona sola (come appunto Breathedge). Sono videogiochi in cui i personaggi principali si trovano in ambienti estremi dove devono sopravvivere raccogliendo risorse per mantenersi in vita e per costruire nuovi strumenti che permettano loro di proseguire l’esplorazione, ma diciamo subito che Breathedge non è un esponente particolarmente riuscito di questo genere. È pieno di battute ed elementi comici, ma sono piuttosto rozzi e vengono sfruttati per cercare di nascondere le debolezze di un’esperienza che ha evidentemente problemi a combinare la sua narrazione con le sue meccaniche, neanche particolarmente sviluppate rispetto ad altri videogiochi di sopravvivenza, soprattutto quando nella sua ultima parte Breathedge diventa più lineare.
Quello che ci ha colpiti è però la sua ambientazione e il movimento al suo interno: in Breathedge ci troviamo nello spazio e ci spostiamo da un detrito di una nave spaziale distrutta all’altro volando in assenza di gravità. L’idea non è certo originale, ma mostra ugualmente, con tutti i suoi limiti, quanto ci sia ancora da sperimentare quando si parla di esplorazione degli spazi virtuali. Breathedge di RedRuins Softworks e HypeTrain Digital è disponibile per PC.

2. LITTLE NIGHTMARES 2

Little Nightmares 2 di Tarsier Studio e Bandai Namco (immagine via Steam)

La serie Little Nightmares di Tarsier Studio e Bandai Namco segue piuttosto fedelmente la tradizione dei videogiochi Limbo e Inside di Playdead. Sono tutti videogiochi che mettono bambini, contemporaneamente innocenti e crudeli, contro un mondo grande e ostile, spesso collegato all’età adulta e alla conformità e raccontato senza bisogno di testi o dialoghi. I protagonisti devono attraversare indenni questo mondo muovendosi prevalentemente da sinistra a destra, saltando ostacoli, evitando o affrontando nemici e risolvendo enigmi grazie all’interazione con le ambientazioni e gli oggetti al loro interno.
I tentativi di Little Nightmares 2 di espandere la formula meno ricca d’azione del primo episodio non funzionano sempre, i suoi controlli non sono perfetti e l’esperienza (come è tipico di questo genere già da molto prima di Limbo) è basata su un frustrante trial-and-error: proviamo a fare qualcosa, vediamo cosa succede (a volte è impossibile prevederlo), se moriamo proviamo a fare qualcosa di diverso o proviamo a fare la stessa cosa in un modo diverso e così via, sino a trovare la precisa combinazione di azioni voluta da chi ha sviluppato il gioco. È meglio guardarlo che giocarlo, perché il punto di forza di Little Nightmares 2 è l’atmosfera unheimliche (perturbante in quanto insieme familiare e aliena) della sua misteriosa città, abitata da enormi e brutali creature un tempo umane che ricordano l’opera dell’animatore ceco Jan Svankmajer. Little Nightmares 2 può essere giocato senza conoscere il primo episodio, a cui fa da prequel, ed è disponibile per PC, Nintendo Switch, PlayStation 4 e 5, Xbox One e Serie S e X e Google Stadia.

3. ROOM TO GROW

Room to Grow di Mischka Kamener

I puzzle rappresentano una parte importante della storia del videogioco (basti pensare a Tetris), e hanno ancora un ruolo centrale su dispositivi mobili, ma sono spesso un po’ ignorati; Room to Grow è però un’opera che chi ama il genere non dovrebbe trascurare. Guidiamo un simpatico cactus attraverso una serie di livelli in cui abbiamo il compito di spingere altre piante grasse fino ad apposite buche dove possono essere piantate. Il nostro cactus non può spostarsi liberamente, ma può crescere seguendo una griglia tracciata sul terreno (senza mai poter incrociare il suo stesso percorso, un po’ come il serpente di Snake) e può muoversi spingendosi contro gli ostacoli. La progressione di Room to Grow è particolarmente lenta e ordinata: a differenza di quello che accade in altri giochi (per esempio in Super Mario 3D World + Bowser’s Fury di cui parliamo questo mese), ogni idea e ogni nuova meccanica proposta viene ripetutamente modificata e riproposta in nuove versioni che ci obbligano a ripensare totalmente il nostro approccio. Spesso due livelli consecutivi sembrano inizialmente quasi uguali, ma una (magari piccola) variazione nella loro geometria ci porta a mettere in discussione la soluzione che avevamo adottato precedentemente. Nonostante la difficoltà e la quantità dei suoi enigmi (più di cento) Room to Grow fa anche di tutto per essere facilmente approcciabile: ogni mossa sbagliata può essere annullata e ogni sfida troppo difficile può essere liberamente saltata.
Room to Grow di Mischka Kamener è disponibile per PC e Mac.

4. SUPER MARIO 3D WORLD + BOWSER’S FURY

Super Mario 3D World + Bowser’s Fury di Nintendo

Super Mario 3D World, uscito originariamente nel 2013 per Wii U, è arrivato su Nintendo Switch in una versione espansa. Super Mario 3D World parte dalla classica formula di Super Mario, una serie di percorsi lineari da superare saltando su piattaforme sospese e sulle teste dei nemici e raccogliendo potenziamenti che donano vari poteri, e la arricchisce dando profondità e tridimensionalità ai livelli e permettendo di interpretare personaggi diversi e di giocare in compagnia in una modalità tanto caotica quanto divertente.
È un videogioco grande e zeppo di idee: Nintendo costruisce livelli su spunti su cui altri studi di sviluppo costruirebbero interi giochi, e poi li butta immediatamente via perché subito arriva una nuova idea, con un atteggiamento che potremmo definire mozartiano. E a questo accumulo di idee di Super Mario 3D World, perfezionato per questa riedizione, si aggiunge inoltre una parte totalmente nuova, Bowser’s Fury, una breve esperienza per una-due persone ambientata in un’unica area esplorabile liberamente. Bowser’s Fury rappresenta la cosa più vicina al cosiddetto “open-world” (l’esplorazione libera di videogiochi come Assassin’s Creed) che Nintendo abbia fatto finora nella serie Super Mario e l’esperimento, nonostante non sia privo di difetti (è per esempio piuttosto ripetitivo), suggerisce interessanti direzioni future. Super Mario 3D World + Bowser’s Fury di Nintendo è disponibile su Nintendo Switch.

5. VOYAGE

Voyage di Venturous

In Voyage, due personaggi esplorano un mondo alieno e misterioso, aiutandosi a vicenda per superarne gli ostacoli e risolverne gli enigmi in una storia raccontata senza testi o dialoghi, azione o violenza e fallimenti o game over ma solo attraverso splendide musiche (composte da Calum Bowen), ambientazioni realizzate a mano e animazioni.
Lo stile grafico scelto rende a volte un po’ troppo difficile distinguere ciò con cui possiamo interagire (premendo un tasto possiamo comunque chiedere al gioco di evidenziare gli oggetti necessari a progredire) e gli enigmi non sono mai troppo complicati, al punto che è spesso possibile risolverli semplicemente agendo sugli unici punti dell’ambientazione disponibili all’interazione senza però capire esattamente cosa stiamo facendo. Il fatto è che Voyage non è un videogioco per chi ama i puzzle o le meccaniche complesse e non intende bloccare la nostra progressione. Invece, anche se può essere completato e goduto “in single player,” è l’esperienza perfetta per trascorrere una serata (dura un centinaio di minuti) giocando in compagnia di qualcuno, indipendentemente dalla nostra e dalla sua abilità nei videogiochi. Voyage di Venturous (André e Johan Steen) è disponibile per PC.

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.