Deep fake. Il finto Tom Cruise è un’idea dell’artista Christopher Ume

Un artista digitale ha creato un account TikTok che sembra pieno di video del celebre attore, ma è un’illusione. Il creatore Chris Ume rassicura: “è molto difficile da realizzare”

Deepfake Tom Cruise

Tom Cruise non compariva su così tanti giornali dall’ultima volta che si è messo a saltare sul divano di Oprah Winfrey. O meglio, non compariva da tanto la sua faccia: perché non si tratta veramente di Tom Cruise, ma di una serie di deepfake sofisticati così convincenti che hanno rapidamente raggiunto quasi 12 milioni di visualizzazioni su TikTok in una settimana.

LA TECNOLOGIA DEEPFAKE E IL CASO TOM CRUISE

Il deepfake è una tecnica basata sull’Intelligenza Artificiale utilizzata per sintetizzare un’immagine umana: l’immagine di un volto può così essere sovrapposta ad altri corpi per creare video estremamente credibili, ma completamente falsi. L’account @deeptomcruise, che ha catalizzato tutta questa attenzione, ha però alimentato nuove paure sulle potenzialità, e le implicazioni, della tecnologia.

MISTER ROBOT

L’uomo dietro i video non sembra, per il momento, malintenzionato: si tratta dell’esperto di effetti visivi belga Chris Ume, che ha sottolineato come la raffinatezza dei suoi video non sia facilmente replicabile. “È una fantasia che le persone possano farlo dal proprio computer: non puoi creare arte usando una bicicletta”, ha detto Ume, già cameraman entrato nel campo degli effetti visivi circa cinque anni fa. Ume, che è tra i creatori di deepfake che hanno trasformato i loro hobby in lavori di livello professionale, ha iniziato a dilettarsi con i media sintetici nel 2018, dopo aver visto un notiziario sull’argomento. L’iperrealismo ottenuto in queste clip ha infatti richiesto mesi di preparazione, ed è stato possibile grazie alle abilità del videomaker in effetti visivi tradizionali e deepfake, hardware di fascia alta e il talento del sosia di Tom Cruise, Miles Fisher.

COME SI CREA IL FALSO

Ume ha trascorso due mesi ad addestrare un programma di Intelligenza Artificiale con un numero enorme di immagini di Cruise, così da poter creare una replica digitale. I video, che durano meno di un minuto, hanno richiesto 24 ore di post-produzione ciascuno. I risultati finali sono sorprendentemente realistici. In uno dei video, il finto Cruise mette in mostra un trucco con le monete, che termina con la frase “è tutto vero”, seguita dalla risata tipica dell’attore. In altri video, può essere visto giocare a golf o inciampare su un tappeto, senza rompere l’illusione.

LA REAZIONE DEI SOCIAL AI DEEPFAKE

I deepfake sono stati oggetto di sfiducia sul potenziale di disinformazione da quando sono emersi nel 2017. Nonostante la paura, gli esempi applicati alla politica documentati fino ad oggi sono stati satirici o perfino educativi: enfatizzare troppo la loro prevalenza potrebbe persino rischiare di dare ai politici una plausibile chance di scappatoia in casi reali di illeciti. Diverse società di social media hanno adottato misure per vietare o limitare i deepfake. Lo scorso agosto TikTok aveva annunciato il divieto di “contenuti sintetici o manipolati” e fuorvianti, a gennaio Facebook aveva deciso di vietare i deepfake con eccezioni per parodia e satira, mentre la politica di Twitter è di etichettare i tweet con media manipolati o sintetici, rimuovendoli solo è se possono causare dei danni.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Appassionata di cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli teatrali, mostre di arte figurativa e contemporanea. Avvicinatasi al giornalismo culturale con un corso sulla critica teatrale e cinematografica del maestro Daniel Rosenthal, cerca con ogni mezzo di replicare per iscritto la meraviglia che suscita in lei ogni manifestazione del genio umano. Laureata in Lettere, sta scrivendo la tesi di Scienze Storiche sulle aggregazioni sociali nate con le nuove forme abitative del secondo dopoguerra milanese, mentre conclude il master di giornalismo alla scuola Walter Tobagi. Scrive recensioni per Satisfiction e coltiva il suo senso del bello sul blog personale Cinquesensi.