13 Sentinels: Aegis Rim. Il videogioco che sembra un manga

Cyberpunk e atmosfere che evocano quelle acquarellate dei manga si mescolano nel videogioco 13 Sentinels: Aegis Rim, realizzato da Vanillaware con forti richiami all’epoca attuale.

Mentre il mercato del videogioco si è spostato, ormai da anni, verso grafiche tridimensionali, il piccolo studio giapponese Vanillaware ha continuato a lavorare a opere 2D. I suoi giochi, come Odin Sphere, Muramasa: La spada demoniaca e Dragon’s Crown, sono celebrati per il loro stile illustrativo e per la riconoscibile direzione artistica del fondatore della compagnia, George Kamitani. In 13 Sentinels: Aegis Rim, recentemente arrivato in Occidente, Vanillaware si allontana dai mondi ispirati alla narrativa fantasy e alla mitologia che aveva sinora esplorato e affronta un’ambientazione fantascientifica. Ci sono viaggi nel tempo (forse), cloni, androidi, robot giganti, alieni (forse) e robot alieni (forse, perché niente è come sembra in questo videogioco) e molteplici riferimenti alla fantascienza occidentale e giapponese, da La guerra dei mondi di H. G. Wells a E.T. di Steven Spielberg e i film di Kaijū (mostri giganti) come la serie Godzilla.

IL VIDEOGIOCO 13 SENTINELS: AEGIS RIM

Il videogioco è diviso in tre parti, esplorabili con una certa libertà e senza un ordine strettamente definito. Nella modalità “battaglia” controlliamo 13 giovani piloti di robot giganti chiamati “Sentinelle” e combattiamo nello scontro finale contro misteriosi invasori. Nella modalità “storia” scopriamo come i 13 personaggi principali sono finiti a pilotare i robot che vediamo in azione nella battaglia finale. Infine, nell’utile modalità “archivio” possiamo sbloccare dettagli e riassunti su personaggi, luoghi e trama. 13 Sentinels: Aegis Rim sfrutta intelligentemente le possibilità di narrazioni non lineari offerte dal medium videoludico, raccontando la sua trama in modo frammentato attraverso i diversi punti di vista dei 13 personaggi principali, che seguiamo capitolo per capitolo (quasi) nell’ordine che preferiamo.

13 Sentinels: Aegis Rim
13 Sentinels: Aegis Rim

I VIDEOGIOCHI DI VANILLAWARE

Vanillaware aveva già esplorato le potenzialità del racconto da prospettive multiple in Odin Sphere (in cui una guerra viene vista dagli occhi di tutte le parti in campo) e Muramasa: La spada demoniaca, ma 13 Sentinels: Aegis Rim dà un peso assai maggiore a queste parti prettamente narrative, avvicinandosi a generi come la visual novel (il racconto illustrato a bivi) e l’avventura grafica (videogiochi incentrati sulla risoluzione di enigmi, come la celebre serie Monkey Island). Per completare 13 Sentinels: Aegis Rim dobbiamo muoverci tra i 13 personaggi della sua modalità “storia” e dobbiamo alternare questa modalità alle altre due, sbloccando via via nuovi capitoli della battaglia e nuovi elementi dell’archivio.

UN VIDEOGIOCO ILLUSTRATO

Ma in 13 Sentinels: Aegis Rim Vanillaware mette soprattutto in mostra la sua passione per l’illustrazione. Abbandonando lo stile più definito dei precedenti videogiochi, senza però rinunciare alla ricchezza di dettagli, 13 Sentinels: Aegis Rim contrasta e sposa coppie di colori in composizioni che ricordano la tecnica ad acquerello. Anche se il videogioco esplora varie epoche, dagli Anni Quaranta sino al prossimo secolo, l’ambientazione principale è una cittadina giapponese degli Anni Ottanta, le sue aule scolastiche, le sue strade e i suoi vicoli, sempre inondati dalle luci dell’alba, del tramonto o della notte.
Un realismo più quotidiano e mediocre rispetto al fantasy a volte sopra le righe di molte precedenti opere di Vanillaware, come chiariscono anche forme e proporzioni dei personaggi, meno esagerate e sessualizzate; forse grazie alla scelta di lasciare stavolta il loro design a Yukiko Hirai ed Emika Kida, mentre Kamitani si concentrava sulla scrittura.
Il risultato è un videogioco che sembra un manga acquerellato, un romanzo di formazione corale e cyberpunk incentrato sui temi dell’identità e della resistenza dei giovani di fronte all’estinzione. Un argomento convenzionale nel manga e nell’anime ma, volendo, molto attuale.
13 Sentinels: Aegis Rim di Vanillaware e Atlus è disponibile per la console Sony PlayStation 4.

Matteo Lupetti

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.