Il cortometraggio dedicato a una piattaforma di chat in realtà virtuale

Il duo ucraino fantastic little splash ha firmato un cortometraggio che si ispira a VRChat, la piattaforma di chat in realtà virtuale di Graham Gaylor.

Forward, upward, in all directions di fantastic little splash (immagine via VRAL)
Forward, upward, in all directions di fantastic little splash (immagine via VRAL)

Forward, upward, in all directions del duo ucraino fantastic little splash (i registi Lera Malchenko e Oleksandr Hants) è un cortometraggio dedicato a VRChat di Graham Gaylor e Jesse Joudrey, piattaforma di chat in Realtà Virtuale uscita nel 2017. VRChat assomiglia un po’ a un Second Life in Realtà Virtuale: possiamo personalizzare l’aspetto del nostro avatar 3D, creare il nostro mondo e visitare i mondi altrui. La piattaforma è disponibile gratuitamente e supporta una moltitudine di dispositivi per la Realtà Virtuale, anche se non sono necessari se accettiamo di rinunciare a quella sensazione di presenza reale che questa tecnologia offre.

CHAT E REALTÀ VIRTUALE

VRChat ha avuto testate (digitali), talk show e podcast dedicati, ha ospitato concerti e feste. Ci sono discoteche, città, spazi che imitano panorami naturali con foreste, prati e montagne, aule di tribunali digitali, profondità marine ricche di creature acquatiche, ambientazioni fantascientifiche, mondi ispirati a videogiochi e serie d’animazione giapponesi e luoghi che è difficile descrivere perché non richiamano alcuna funzione reale ma sono installazioni audiovisive in Realtà Virtuale arricchite dall’interazione con altre persone. A un certo punto, Forward, upward, in all directions ci porta in una stanza costruita unicamente da enormi teste di bambino. Esistono attività simili a videogiochi tradizionali, per esempio minigiochi ispirati agli “sparatutto in soggettiva” in stile Doom, alcune persone “giocano di ruolo,” fingendo di svolgere particolari attività in particolari ambientazioni, ma molti utenti entrano in VRChat solo per fare due chiacchiere e perdersi nei suoi spazi digitali.

Ci sono discoteche, città, spazi che imitano panorami naturali con foreste, prati e montagne, aule di tribunali digitali, profondità marine ricche di creature acquatiche, ambientazioni fantascientifiche, mondi ispirati a videogiochi e serie d’animazione giapponesi”.

In Forward, upward, in all directions fantastic little splash esplorano i mondi di VRChat e i loro abitanti, le loro culture e i loro rituali. Il risultato è una sequenza quasi psichedelica di situazioni e luoghi osservati con un atteggiamento documentaristico (e Lera Malchenko di fantastic little splash è in effetti una giornalista). Particolarmente interessante è vedere come in alcune sequenze del cortometraggio sembri che alle persone manchi qualcosa dentro VRChat: si scorge un desiderio di contatto, di intimità, tradito dai limiti della Realtà Virtuale. Nella Realtà Virtuale possiamo allungare la mano, ma non possiamo toccare.

UN MIX DI TECNOLOGIE

Inoltre, molti modelli tridimensionali usati come avatar sono spudoratamente estratti o copiati da videogiochi, film e fumetti, in un turbinio festoso e idiosincratico di remix di elementi provenienti da fonti diverse saccheggiate con un sincero disinteresse verso vecchie nozioni sul diritto d’autore. Qua il gigante di ferro dell’omonimo film d’animazione di Brad Bird incontra il gigante scarnificato della serie di fumetti giapponesi L’attacco dei giganti di Hajime Isayama. VRChat, come il già citato Second Life o i meme che troviamo sui social network, diventa così un’espressione esemplare di una cultura sincretica e apparentemente orizzontale, dove la differenza tra chi produce e chi consuma è sfumata ma dove l’espressione personale è pur sempre ospitata, e progressivamente addomesticata e controllata, da piattaforme proprietarie. In Forward, upward, in all directions siamo però nel 2018, nella prima e più caotica fase di VRChat, quando la piattaforma era in gran parte uno spazio non moderato dove poteva succedere di tutto (anche in negativo), e dove quindi l’utenza doveva prendersi la responsabilità di regolarsi in modo autonomo e poteva sfogare tutta la sua inventiva con questa nuova tecnologia.
Potete vedere gratuitamente in streaming Forward, upward, in all directions di fantastic little splash sul sito di VRAL, supplemento online al Milan Machinima Festival, festival specializzato in machinima, cioè in film d’animazione creati all’interno di videogiochi. Sulla pagina di VRAL troverete anche un’intervista di Matteo Bittanti (filosofo, docente e direttore creativo del Milan Machinima Festival) a fantastic little splash.

Matteo Lupetti

https://milanmachinimafestival.org/vral-screening

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Matteo Lupetti
Diplomato in Fumetto alla Scuola Internazionale di Comics di Firenze nel 2010, gestisce il collettivo di fumettisti indipendenti Gravure e scrive di videogiochi per varie testate italiane ed estere. È diplomato in sommelerie all’interno dell’associazione FISAR ed è direttore artistico del festival di narrazioni di realtà CreteCon.