Tre app a tema lockdown

Mentre in Italia e nel resto del mondo la pandemia continua a essere una realtà con cui fare i conti, ecco tre app che affrontano il temuto lockdown attraverso la realtà virtuale.

1. CONTAGION VR: OUTBREAK

Contagion VR Outbreak

Io la quarantena me la sono vissuta male, e ancora non riesco ad adattarmi, il che non è molto vincente sul versante darwiniano. Sarà accaduto anche a voi di voler indagare le produzioni artistiche inerenti gli scenari pandemici, a cominciare da film, romanzi e ovviamente prodotti multimediali, e sono certa anche che molti hanno cercato di usare la realtà virtuale per tuffarsi in vecchi mondi, in mondi di un non meglio specificato “prima”, per tentare di evadere. Ma VR per evadere is for boys, VR per immergersi in scenari pandemici apocalittici is for men. E quindi adesso abbiamo la possibilità di fare un early access al celeberrimo gioco Contagion di sei anni fa, ma in modalità VR con uno scenario applicato: quello di essere first person shooter di un mondo moribondo e contagiosissimo. Spoiler alert: se avete giocato a Contagion in passato saprete che avere Covid-19 fra i propri morbi dà una sicura ragione di vittoria, perché a un certo punto il virus è mutato e ha cambiato sintomi, qualità che sbanca Contagion e vi fa vincere il dominio totale mondiale.

http://www.contagion-outbreak.com/
$ 19,99 | early access free
Oculus Rift, HTC Vive, Valve Index

2. LOCKDOWN VR: KIDNAPPED

Lockdown VR Kidnapped

Chiunque abbia un dispositivo VR avrà fatto la prova, durante la quarantena, di entrare nelle chat – lo stesso paradigma delle prime chat in 3D degli Anni Zero, a partire da The Palace fino ad arrivare al momento di hype di Second Life. È assolutamente adorabile vedere quanto può riscaldare un medium freddo come il dispositivo elettronico associato al VR. Questo è un gioco di tipo escape room realizzato con le stesse grafiche delle stanze di chat VR, che propone una situazione che può anche potenzialmente accadere online, o meglio accadeva spesso su Second Life: essere rapito tramite il proprio avatar in uno spazio sconosciuto e dover scappare dalla prigionia. Possiamo prenderlo come un allenamento o enfatizzare in questo modo gli effetti collaterali del VR, a partire dal senso claustrofobico del contenuto che stiamo fruendo.

https://lockdown.sg/
€ 8,19
Oculus Rift, HTC Vive

3. DEATH STRANDING

Death Stranding

Come Contagion VR: Outbreak è stato rilasciato a novembre 2019, con un tempismo strabiliante, anche Death Stranding è uscito nello stesso periodo. Ed è diventato a metà lockdown italiano il perturbante. Ambientato nel solito futuro distopico, con una grafica spettacolare e una colonna sonora magnifica, conduce negli scenari più spaventosi che una pandemia può generare con estremo realismo rispetto a quanto accaduto nel passato prossimo, con una missione da portare a termine e infinite storie parallele. Il gioco, come Contagion, è dedicato ai maggiori di 18 anni, ma può non essere adatto a tutte le sensibilità, anche adulte.

http://www.kojimaproductions.jp/
€ 59,99
Windows, PS4, PS5

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #56

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci "NetMagazine" poi "MagNet", la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS e il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, e in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. È PhD in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM dal 2007, ha fatto parte dell'Executive Board di AVICOM dal 2010 al 2019 anche come vicepresidente e segretario generale e ha fondato e coordinato la Commissione tematica Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia dal 2007 al 2016 Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design. Insegna “Museology, museography e virtual environments” presso la laurea magistrale internazionale “Digital Humanities Digital Knowledge” dell’Università di Bologna.