Safety Match: la pericolosità del contagio spiegata attraverso la metafora dei fiammiferi

#iorestoacasa: il contagio che stiamo affrontando in questo momento storico è pericolosissimo, ma potrebbe essere fermato altrettanto facilmente. Il video di Juan Delcan e Valentina Izaguirre lo spiega con efficacia attraverso una semplice metafora.

Juan Delcan e Valentina Izaguirre, Safety Match clip
Juan Delcan e Valentina Izaguirre, Safety Match clip

“Social distancing” è l’espressione diventata virale da quando il contagio di Covid-19 ha preso il sopravvento in tutte le nazioni del mondo. I fatti ci dicono che, al momento, questa pratica (quando non ci trova tra le quattro mura domestiche) è l’unica vera misura che abbiamo per evitare di contrarre questo nuovo, subdolo virus. #iorestoacasa è la campagna lanciata dal Ministero dei Beni culturali per convincere la popolazione a cambiare drasticamente il proprio stile di vita in virtù di una causa comune, della salute collettiva. Un messaggio che è stato preso sottogamba da alcuni, almeno inizialmente, finché l’accrescere dei contagi e l’inasprimento delle misure restrittive imposte dal Governo non hanno scongiurato questo tipo di leggerezza. E ora che anche in Italia si comincia a parlare di Fase 2 (anche per il mondo della cultura) e di ripartenza, sappiamo che il social distancing è una pratica che resterà come fondamento della nostra vita ancora per lunghi mesi. Ecco che un video così semplice assume un valore maggiore se comparato alla realtà dei fatti: l’autoisolamento ha un’incidenza effettiva sulla situazione sanitaria di un intero Paese.

 

SAFETY MATCH, LA CLIP DI JUAN DELCAN E VALENTINA IZAGUIRRE

Juan Delcan e Valentina Izaguirre sono una coppia originaria della Spagna trapiantata a Los Angeles. Lui art director, lei proveniente dal mondo della moda. Da un anno circa, collaborano creando piccoli filmati che vedono protagonisti dei fiammiferi antropomorfizzati, intenti a sciare su una montagna di farina o ad agitarsi dentro la propria scatolina dall’aspetto vintage. Una metafora della quotidianità, insomma. Il loro profilo Instagram, però, ha avuto un’impennata a seguito della pubblicazione di Safety Match, la clip che spiega attraverso una banalità disarmante e un’efficacia imbattibile, la serietà della distruzione a cui può portare questo fenomeno se sottovalutato. “Vogliamo che le persone capiscano la gravità di questa crisi“, ha dichiarato Juan Delcan ad Artnet News. “Questo fenomeno è nuovo e si sta muovendo molto rapidamente. Le persone non hanno idea di come prepararsi e per questo alcune reagiscono con un atteggiamento di negazione. Abbiamo quindi pensato di fare la nostra parte, aiutando le persone a capire l’importanza del rimanere a casa”.

 

#IORESTOACASA SPIEGATO DA SAFETY MATCH

Nel video pubblicato sul profilo Instagram della coppia, @juan_delcan, i fiammiferi sono disposti in fila indiana e vengono incendiati: la fiamma si propaga inesorabilmente da uno all’altro, creando un effetto domino. Finché non arriva a quello animato, che prontamente si sposta. Ecco che, quello che poteva diventare un incendio devastante, viene placato. Siamo consapevoli che una tale animazione non potrà mai restituire la complessità globale di tante persone costrette a uscire dalle mura di casa per obblighi lavorativi o di altre necessità che impediscono la sicurezza di tutti. Ma Safety Match, che ormai sfiora il milione di visualizzazioni, ci rende altrettanto consapevoli della potenza delle immagini. Che possono arrivare a colpire una coscienza, laddove parole e moniti avevano fallito. 

– Giulia Ronchi

https://www.instagram.com/juan_delcan/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.