Il nuovo progetto musicale di Björk usa l’intelligenza artificiale. Succede a New York

Una collaborazione tra l’artista islandese e Microsoft fa incontrare musica e intelligenza artificiale. In un albergo in centro a New York c’è un “paesaggio sonoro” che cambia autonomamente a seconda delle condizioni atmosferiche e alla posizione del sole.

Björk, Kórsafn
Björk, Kórsafn

Björk non ha mai fatto mistero del suo interesse verso le applicazioni creative della tecnologia. La musicista islandese, infatti, dopo aver sperimentato con la realtà virtuale e la stampa 3D, ha avviato una collaborazione con Microsoft per il suo primo progetto basato sull’intelligenza artificiale. Kórsafn, che in islandese significa “archivio di cori”, è una composizione musicale in grado di cambiare autonomamente in base ai cambianti climatici e alla posizione del sole. L’audio è attualmente diffuso in loop nella hall di Sister City, un hotel di New York, nel Lower East Side, che ha aperto la scorsa primavera. Il materiale di partenza è l’archivio musicale dell’artista stessa, messo insieme in ben 17 anni di attività, e viene usato dall’algoritmo di machine learning per creare, di volta in volta, nuovi arrangiamenti. Il suono muta continuamente sintonizzandosi sull’alba, sul tramonto, sui cambiamenti di pressione e di temperatura, tutti dati che vengono catturati grazie a una telecamera e dei sensori post sul tetto dell’albergo.

 

UN PAESAGGIO SONORO IN CONTINUA MUTAZIONE

Come molti software di AI, anche questo è in grado di imparare con il tempo, migliorando il proprio livello di “sensibilità”: con il passare del tempo sarà in grado anche di riconoscere i diversi tipi di nuvole, la pioggia, il vento e gli stormi di uccelli che passano davanti al suo occhio elettronico. Una struttura architettonica in centro a Manhattan mi ha offerto la mano per un tango AI e ho accettato l’offerta. Sono molto curiosa di vedere i risultati”, ha dichiarato Björk alla stampa, “ho offerto loro il mio archivio di cori, che ho composto negli ultimi 17 anni, e questo navigherà attraverso il flipper dell’intelligenza artificiale seguendo le migrazioni degli uccelli, le nuvole, gli aeroplani e quell’aggeggio voluttuoso chiamato barometro!”. La composizione dell’artista è la seconda di una serie di lobby soundscapes (paesaggi sonori per l’atrio) creati da Sister City in collaborazione con Microsoft. Il primo della serie, che ha inaugurato l’hotel nell’aprile del 2019, era una composizione di musica sperimentale dell’artista Julianna Barwick.

– Valentina Tanni

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.