Quando il museo diventa una app

Dimenticate sale intonacate e opere appese alle pareti, i musei protagonisti di queste tre app fanno ricorso alle nuove tecnologie per accogliere il proprio pubblico.

1. A MUSEUM OF DUBIOUS SPLENDORS

A Museum of Dubious Splendors

Il Museum of Dubious Splendors è per metà un libro di fiabe e per metà un gioco di esplorazione. Le stanze sono state ricreate a partire da una leggendaria raccolta di novelle di Mir UmarHassan, un poeta Gujarati le cui opere si sono dimostrate notoriamente difficili da tradurre a causa dell’uso mescolato di urdu e hindi nelle sue composizioni. La raccolta, intitolata In Dubious Splendor, è stata scritta nel 1962 per il Malwa Chronicle, ma le storie sono state modificate senza il permesso dell’autore prima della loro pubblicazione a puntate sul quotidiano. Questa controversa raccolta divenne celebre come oggetto del primo caso giudiziario sulla proprietà intellettuale in India. Ancora oggi, nonostante gli innumerevoli sforzi di restauro da parte degli studiosi, non si può dire con certezza che il testo usato per questo adattamento sia l’originale. Ma l’effetto spettacolare e la forza del racconto restano molto gradevoli.

theirregularcorporation.com
free
Windows, macOS, Linux con SteamOS

2. DARK HILL MUSEUM OF DEATH

Dark Hill Museum of Death

Vi presentiamo un museo che può intrigare come una piacevole tortura anche a casa vostra.  Si tratta di cinque percorsi: “Esecuzioni”, “Sacrifici umani”, “Guerra”, “Sepolture” e “La morte nera”. Morte che è raffigurata non troppo realisticamente – tanto oggi, tra film, videogiochi ed esperienze immersive, ne abbiamo viste di ogni – e quindi il Dark Hill Museum of Death può allietare i più piccoli, magari non troppo piccoli, perché è stato studiato come un itinerario museale dove non ci saranno colpi di scena, zombie che affiorano all’improvviso o salti narrativi: è strutturato come una tranquilla passeggiata, sicuramente un po’ gotica ma esplicativa e completa. La visita può essere interrotta e ripresa in qualunque momento, anche se il tempo totale di visita è all’incirca di un’ora.

danruscoe.com
€ 2,39
Windows, Linux con SteamOS

3. MUSEUM OF OTHER REALITIES

Museum of Other Realities

Ma non c’era Second Life? Non funzionava bene? Se SL è rimasto un ambiente immersivo di nicchia in alcune nazioni e community di artisti, nel campo della moda e del design, ora stanno fiorendo realtà analoghe: di alcune, ad esempio Occupy White Walls, vi abbiamo già parlato. L’ultima novità è il Museum of Other Realities, che si pone come mondo interattivo e immersivo per ospitare artisti e creare momenti espositivi comuni, happening e nuove forme d’arte interattiva. Il punto di forza è la proposta di un fitto calendario di inaugurazioni ed esperienze collettive per i visitatori, cercando al contempo di attrarre gli artisti a provare e sperimentare nuovi modi di fare arte. Le ultime due inaugurazioni di cui si ha notizia risalgono a settembre e l’obiettivo è di averne a cadenza mensile. Per verificare quanto durerà l’effetto novità per gli artisti e i curatori ci si può iscrivere alla newsletter.

https://museumor.com
€ 16,79
Windows con supporto VR

Simona Caraceni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #52

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Simona Caraceni
Simona Caraceni, giornalista pubblicista, si occupa di nuove tecnologie e multimedialità dal 1994, fondando con Pier Luigi Capucci NetMagazine poi MagNet, la prima pubblicazione elettronica in Italia. Ha insegnato all'Università di Bolzano, Macerata, Firenze, lo IED e la NABA di Milano, il DAMS ed il Dipartimento di Informatica dell'Università di Bologna, ed in numerosi corsi di aggiornamento professionale. Come attività di ricerca fa parte del Planetarium Collegium, il network internazionale di studiosi, artisti e docenti che approfondiscono il rapporto fra arte e tecnologie. E' M. Phil. in Technology e Ph.D. Researcher in Aesthetics and Technology per il Planetary Collegium (University of Plymouth). Membro ICOM, fa parte dell'Executive Board di AVICOM ed è Coordinatore della Commissione Audio-Visivi e Nuove Tecnologie di ICOM Italia. Nell'ambito della ricerca applicata si occupa di "musei virtuali", augmented reality, didattica tramite le nuove tecnologie e interaction design.