Autoritratto: progetto di poster art che riflette sul potere di comunicazione delle mani

Un collettivo di studenti universitari di Napoli e approdati a Bologna ci parla di quetso progetto che approfondisce sulla capacità e sul valore di comunicare attraverso i gesti. Tradotto in chiave street art

Il progetto di poster art Autoritratto
Il progetto di poster art Autoritratto

In quanti e in quali modi è possibile comunicare con le mani? Quanto il gesticolare, il muoversi, l’esprimersi attraverso i gesti può raccontare di noi e della nostra personalità, tanto da affermare che le mani potrebbero addirittura essere il nostro autoritratto? Una riflessione nata durante gli anni universitari, l’interesse per la street art e l’osservazione dei comportamenti sociali della contemporaneità hanno spinto un gruppo di studenti, diventato poi un collettivo artistico, a sviluppare un progetto di poster art che sceglie le mani come strumento di comunicazione silenziosa ma allo stesso tempo potente, tra le tante scritte e i graffiti che “urlano” sui muri delle città. Autoritratto è il titolo del progetto e anche del collettivo che da Napoli si è poi sviluppato a Bologna e Parigi, documentato sul profilo Instagram autoritratto dove è così introdotto: “autoritratto is a project for (re)joining our hands”.

MANI E POSTER ART. IL PROGETTO AUTORITRATTO

“A volte sembriamo una persona sola. Ad accomunarci sono stati i corridoi dell’Università di Bologna, nello specifico quelli di via Fondazza. Siamo tutti napoletani e condividiamo, oltre alla fortissima attenzione verso la Storia dell’Arte Contemporanea, nostra principale materia di studio, la propensione e l’interesse nei confronti della Street Art che è stata più o meno sempre presente nelle nostre vite e nelle nostre scelte”, raccontano ad Artribune gli ideatori di Autoritratto. Ma quando nasce il progetto e come mai la scelta di scegliere le mani come oggetto della propria ricerca? “Autoritratto nasce nel luglio del 2018, a ridosso dell’ultima sessione d’esame, per poi venire definitivamente alla luce tra settembre e ottobre dello stesso anno”, risponde il collettivo. “In realtà, però, come ogni cosa, ha radici più lontane, considerando che l’idea di concretizzare una ricerca di poster art era già nell’aria mentre eravamo ancora a Napoli. La nostra città ha un’infinita ricchezza dal punto di vista artistico in senso lato: la street art è un surplus da non sottovalutare che circonda un patrimonio d’arte e tradizione che spazia dall’età barocca al secondo dopoguerra e oltre. Chiese, santuari, luoghi abbandonati e riqualificati grazie alla bellezza dell’arte urbana, tutti segnali che stanno a indicare la volontà di comunicare di una città pronta a risorgere sempre attraverso quella che oggi viene definita street art, ma che può essere anche graffito, murales, ‘vandalismo’. Il messaggio viene espresso chiaramente da chiunque attraverso una libertà di pensiero invidiabile”.

AUTORITRATTO. DALLE MANI ALLA POSTER ART 

“Nel luglio del 2018 siamo approdati alla tematica delle mani, da sempre grandissima fonte di interesse per la muta potenza che trasmette. Prima impronte palmari e digitali, alle quali dobbiamo il nome del progetto poiché gli uomini primitivi utilizzavano le impronte delle loro mani per rappresentarsi sulle pareti delle caverne. I palmi racchiudono il destino di ciascuno di noi, raccontano chi siamo stati e chi saremo, senza possibilità di compromesso”, spiega il collettivo che, per portare avanti il proprio progetto, ha scelto come medium la poster art: “ci siamo chiesti spesso quale potesse essere il supporto migliore per trasmetterci, e siamo arrivati a quella che poi è stata la conclusione naturale della poster art: un supporto quanto mai effimero, la carta, che viene affissa con acqua e colla, e in cui la temporalità del messaggio stampato viene garantita solo ed esclusivamente dalla reazione di chi lo guarda e lo assorbe, facendolo suo”. Ecco alcune immagini di mani e gesti tratte dal profilo Instagram di Autoritratto…

– Desirée Maida

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.