Gli impressionisti postano su Instagram. Nuova iniziativa social del Musée d’Orsay

 Il progetto, firmato dall’illustratore francese Jean-Philippe Delhomme, punta ad avvicinare il grande pubblico permettendo di scoprire grandi figure del passato grazie ai linguaggi social. Compresi i gossip e i battibecchi dell’epoca

Jean-Philippe Delhomme, Huysmans
Jean-Philippe Delhomme, Huysmans

Se i grandi personaggi della cultura di fine Ottocento fossero in mezzo a noi oggi, che rapporto avrebbero con i social? E soprattutto, cosa posterebbero? È una domanda che si è fatto il Musée d’Orsay, l’istituzione parigina che vanta una delle collezioni di opere di epoca impressionista più ricche e affascinanti al mondo. Il nuovo anno è iniziato all’insegna di un progetto ironico che punta a proiettare nel linguaggio social gli illustri personaggi protagonisti delle tele di fin de siècle. Così ogni lunedì, per tutto il 2020, comparirà un post sulla pagina Instagram @museeorsay a firma di Jean-Philippe Delhomme (Nanterre, Francia, 1959). L’illustratore, che annovera tra le sue collaborazioni importanti riviste come il New Yorker, Vogue, e GQ, apparirà con i suoi sketch con la stessa dinamica di una rubrica settimanale. Nel post d’esordio è apparso Huysmans, celebre scrittore decadentista, che ringrazia nel testo Jean-Louis Forain per il bel ritratto (tratto da quello vero, presente nelle sale del Musée d’Orsay).

Jean-Philippe Delhomme, Alberto Giacometti
Jean-Philippe Delhomme, Alberto Giacometti

I PERSONAGGI DEL MUSÉE D’ORSAY SU INSTAGRAM

L’obiettivo del progetto è di avvicinare questi artisti della seconda metà del XIX secolo, immaginandoli nell’interazione con i linguaggi odierni“, ha dichiarato a Le Figaro Laurence des Cars, direttrice del Musée d’Orsay. “L’intento non è quello di profanare le opere, piuttosto di attirare l’attenzione su un momento particolare della biografia di un artista, sui temi o sulle novità di un dipinto e, attraverso commenti fittizi o altri particolari, evocare le adesioni o le critiche che vennero suscitate al tempo“. La nuova iniziativa social del museo parigino rappresenta in realtà una piccola parte di un progetto editoriale più ampio firmato da Delhomme, dal titolo Artists ‘Instagram, The Never Seen Instagrams of the Greatest Artists (ovvero “Gli artisti di Instagram, le pagine Instagram mai viste dei più grandi artisti”): nient’altro che un racconto in pillole della storia dell’arte, fatto di hashtag e commenti sagaci. E i risultati sono esilaranti: Picasso collabora con un marchio automobilistico e confronta il suo conteggio di follower con quello di Braque; Mondrian dipinge la sua cucina IKEA (decisamente geometrica, non a caso); Gauguin tenta di riscuotere le invidie altrui condividendo le sue fotografie di viaggio che mostrano nudi polinesiani allettanti ed esotici. Una vivace parade, in cui ci sono anche Joseph Beuys e Andy Warhol. Chi sarà il prossimo?

– Giulia Ronchi

https://www.musee-orsay.fr/
http://www.jphdelhomme.com/
@museeorsay

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.