Morestalgia. Ecco come funziona l’installazione di Riccardo Benassi alla Stazione di Bologna

La nostalgia al tempo di Internet è il tema centrale del nuovo progetto di Riccardo Benassi, che comprende un’installazione e una lecture performativa. Appuntamento dal 23 al 27 gennaio a Bologna, quando l’opera approderà negli spazi pubblici della stazione ferroviaria.

Riccardo Benassi, Morestalgia, 2019 Veduta dell'installazione al Centre d'Art Contemporain Genève - Schermo LED attraversabile, contenuto digitale, struttura e catena in acciaio, sistema diffusione audio, elettronica di controllo Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (2019). Prodotto da Xing. Courtesy dell'artista. Ph. Andrea Rossetti
Riccardo Benassi, Morestalgia, 2019 Veduta dell'installazione al Centre d'Art Contemporain Genève - Schermo LED attraversabile, contenuto digitale, struttura e catena in acciaio, sistema diffusione audio, elettronica di controllo Progetto realizzato grazie al sostegno dell’Italian Council (2019). Prodotto da Xing. Courtesy dell'artista. Ph. Andrea Rossetti

Un’installazione ambientale, composta da testo, suoni e oggetti, per riflettere sul tema della nostalgia nell’era di internet. L’autore, l’artista Riccardo Benassi (Cremona, 1982; vive a Berlino), ha coniato un neologismo per descrivere una tipologia inedita di sentimento: la “morestalgia”, una specie di “nostalgia aumentata” che va considerata un effetto collaterale della nostra vita online. Si tratta, secondo la descrizione, di “un tipo specifico di nostalgia che provoca un dolore simile a quello causato dall’invidia, un sentimento di mancanza che si traduce come perdita. Gli esseri umani morestalgici sono portatori del desiderio di vivere un’esperienza che hanno precedentemente inteso come plausibile ma che non richiamano dal proprio passato, in quanto questo è stato sostituito dalla navigazione immersiva offerta dal web”.

UNA TECNO-TENDA NELLA STAZIONE

Cuore dell’installazione, che sarà visibile dal 23 al 27 gennaio nello spazio sotterraneo della Hall Alta Velocità della stazione ferroviaria di Bologna (come parte del programma di Art City, collaterale ad ArteFiera 2020), è un grande schermo led sotto forma di “tenda”, quindi attraversabile dal corpo umano. Nel tentativo di esplorare le mutazioni psicologiche e sociali innescate dall’avvento di computer e reti, Benassi si domanda in che modo i social network e le comunità online possano contribuire all’unificazione e alla normalizzazione di diversi passati soggettivi, ipotizzando l’esistenza di una qualche forma di “empatia digitale”. L’installazione, dopo essere stata presentata al Centre d’Art Contemporain Genève, approderà a Karlsruhe, allo ZKM | Zentrum für Kunst und Medien di Karlsruhe in occasione del grand opening della nuova stagione del museo, per poi aprire al pubblico a Bologna.
Il progetto Morestalgia prenderà poi la forma di una lecture performativa all’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne in dialogo con altre opere create per l’occasione, al Künstlerhaus Bethanien di Berlino e infine alla IX edizione di Live Arts Week a Bologna che si terrà dal 26 marzo al 4 aprile, a cura di Xing. L’opera, un progetto vincitore della V edizione di Italian Council, sarà accompagnata da un libro tascabile edito da Nero, per entrare infine nella collezione permanente di Museion – Museo d’arte moderna e contemporanea di Bolzano.

– Valentina Tanni

www.xing.it

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.