Bauhaus Everywhere. Il nuovo progetto di Google Arts & Culture

Il 2019 è stato un anno ricco di celebrazioni per il Bauhaus, mitica scuola d’arte e design fondata a Weimar un secolo fa. A chiudere il centenario arriva un’iniziativa di Google Arts&Culture che mette online diecimila nuovi documenti. E ci sono anche contenuti in realtà virtuale e aumentata. 

Bauhaus Image
Bauhaus Image

A conclusione delle celebrazioni per il centenario della storica scuola tedesca, un anno costellato di mostre, iniziative speciali ed eventi, arriva Bauhaus Everywhere, una collezione digitale online realizzata da Google Arts & Culture in collaborazione con la Fondazione Bauhaus di Dessau e altri sei partner internazionali (UNESCO World Heritage Site FAGUS Factory, Solomon R. Guggenheim Museum, IIT Institute of Design, Museum of Fine Arts Boston, Getty Research Institute, Museum of Design Excellence India).

LE MOSTRE ONLINE

Oltre 45 mostre online per un totale di diecimila documenti tra fotografie, disegni, opere e schizzi (tutti digitalizzati ad alta risoluzione), più undici panorami Street View, cinque video esplicativi, due tour in realtà virtuale e un tour Voyager su Google Earth. Un’esperienza approfondita e a tutto tondo insomma, che permetterà ai tanti studiosi e appassionati nel mondo di scoprire nuovi materiali e inediti punti di vista sulla storia del Bauhaus e la sua vastissima eredità. Nei cinque video animati, ad esempio, viene messa in evidenza la grandissima influenza che la scuola, con i suoi docenti e studenti, ha esercitato su molteplici settori creativi, come l’architettura, la progettazione di mobili e il design di tessuti. 

IL BAUHAUS IN REALTÀ AUMENTATA

Tra le mostre online, imperdibile quella dedicata al dipinto più celebre di Wassily Kandinskij, Giallo, rosso, blu (1925), che non solo permette di analizzare la superficie dell’opera centimetro per centimetro grazie a una scansione ad altissima definizione, ma accompagna il navigatore in un viaggio sulla teoria del colore, un tema molto caro al grande artista russo. Infine, una sezione del progetto persegue l’ambizioso tentativo di ricreare in realtà aumentata una serie di edifici progettati nell’ambito del Bauhaus, ma mai costruiti. Utilizzando la funzione Pocket Gallery, già presente nella app di Google Arts & Culture, sono stati infatti realizzati dei modelli tridimensionali esplorabili a 360 gradi sullo schermo del proprio smartphone o tablet.

– Valentina Tanni

https://artsandculture.google.com/project/bauhaus

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.