Arriva a Milano Video Sound Art Festival: i temi, gli artisti e gli eventi più attesi

Dodici artisti internazionali, due vincitrici dell’Open Call, una mostra diffusa e un public program musicale con dj set, sessioni dal vivo e trasmissioni radio: è quello che succederà nei quattro giorni del festival, all’interno degli spazi del Liceo Volta.

Enrique Ramirez, Los durmientes, 2014, film
Enrique Ramirez, Los durmientes, 2014, film

 

Torna a Milano Video Sound Art, centro di produzione e festival che dal 2011 valorizza i giovani talenti e i linguaggi creativi e interdisciplinari, con un’attenzione particolare alle pratiche dell’artigianato e alle nuove tecnologie. Dopo essersi svolto in diverse sedi della cultura di Milano – come Albergo Diurno Venezia, Fonderia Artistica Battaglia, Bagni Misteriosi Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci e Castello Sforzesco, per citarne alcuni – la manifestazione si terrà quest’anno al Liceo Scientifico Volta, tra i banchi di scuola e le aule studentesche. Ancora una volta, con il sostegno del Comune di Milano, della Regione Lombardia, del Consolato Generale della Germania e con il patrocinio della Fondazione Ellenica di Cultura Italiana. Vediamo quali sono i temi e gli highlights della IX edizione, dal 28 novembre al 1° dicembre 2019.

VIDEO SOUND ART FESTIVAL: I TEMI

Per quattro giorni 12 artisti internazionali invaderanno gli spazi del liceo milanese con una mostra diffusa, composta da installazioni, film e interventi site specific. Il tema è “il resto”, declinato come il “non ancora compiuto”, l’avvenire quindi. “Il residuo, l’invisibile elemento che sorregge le impalcature della società. Jacques Derrida attribuiva alla rimanenza il valore dell’imprevedibilità ma soprattutto la possibilità di riscrittura”, spiega ad Artribune la curatrice Laura Lamonea, “uno studente del Volta durante un confronto sul tema della mostra ci diceva di riconoscere il Resto nel tempo presente, impalpabile rispetto al tempo passato e alle proiezioni sul futuro. Il resto per questa edizione è il filtro che ci permettere di immaginare azioni trasformative concrete, poiché il punto di partenza non è ciò che è distante ma quello che è davanti a noi”.

VIDEO SOUND ART FESTIVAL: GLI ARTISTI

Gli artisti partecipanti sono Oli Bonzanigo (Italia), Letizia Cariello (Italia), Teresa Fogolari (Italia), Giulio Frigo (Italia), Caterina Gobbi (Italia), Evangelia Kranioti (Grecia), Cecilia Mentasti (Italia), Enrique Ramirez (Cile), Teresa Sala (Italia), Thadeusz Tischbein (Germania), Driant Zeneli (Albania) e Davide Zulli (Italia) che tramite le loro opere proveranno a sfidare i limiti delle leggi della natura, ripercorrere tragiche eredità politiche con l’intento di trarne una lezione per il futuro, servirsi del corpo come mezzo per accedere allo stadio più elevato della coscienza. Tra questi, ci sono le vincitrici dell’Open Call 2019 (Caterina Gobbi e Cecilia Mentasti), il bando che ogni anno seleziona due artisti per inserirli in un programma di residenza e permettere loro di produrre un nuovo lavoro; questa volta, la collaborazione è stata con il Laboratorio di restauro di Palazzo Abatellis di Palermo, con un workshop sulle tecniche di lavorazione tardo seicentesca degli stucchi siciliani.

VIDEO SOUND ART FESTIVAL: LA MUSICA

Al Video Sound Art Festival la musica è al centro, nella sua forma più sperimentale: performance live, dirette radio e spazi per le giovani formazioni del liceo. Si tratterà soprattutto delle pratiche di appropriazione del suono esistite in varie fasi della storia, che hanno dato vita a nuovi generi. Ad esempio, nei primi anni ’40, con l’avvento dell’audiocassetta, il musicologo e compositore francese Pierre Schaeffer, inizia a ritagliare e riassemblare brevi tratti di nastro registrato per comporre nuova musica: è il primo esempio di campionamento (sampling). Trent’anni più tardi, nel Bronx, si iniziano a campionare e riarrangiare gli assoli di batteria dal repertorio funk degli anni ’60 e ’70, poi accompagnati dall’oratoria in rima dei rapper, creando la genesi della musica hip hop, sulla quale tecnica nasceranno di lì a poco personalità come i Beastie Boys e Donuts di J-Dilla.

VIDEO SOUND ART FESTIVAL: PUBLIC PROGRAM

La programmazione, a cura di Davide Francalanci, parte giovedì 28 novembre dalle 19 con le performance sonore di Caterina Gobbi e Bob Corsi, basate sul confine umano con la natura e sulle rivolte politiche avvenute nel Sudamerica. Sabato 30 novembre è il turno della web radio indipendente Radio Raheem e del Live set di HLMNS RA, tra il vintage hip-hop, con interventi software, glitch, colonne sonore e pause funky. Si conclude domenica con la Sunday Live Session (Hip hop & Urban music contest) della durata di tre ore, con spazio alle giovani formazioni del liceo.

– Giulia Ronchi

Video Sound Art Festival
Dal 28 novembre al 1° dicembre 2019
Liceo Volta
Ingresso in Via Lodovico Settala 24, Milano
[email protected]
http://www.videosoundart.com/

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.