Nasce a Bari il Munbam: il museo interattivo per bambini dedicato a San Nicola

A curare il Museo dedicato al santo patrono di Bari una critica d’arte contemporanea, che racconta il progetto ad Artribune. Mentre è in corso la campagna di raccolta fondi per rendere il museo ancora più funzionale e interattivo

Munbam, a Bari il museo interattivo per bambini dedicato a San Nicola
Munbam, a Bari il museo interattivo per bambini dedicato a San Nicola

“Il Munbam offre una duplice opportunità, consente agli adulti e ai bambini di conoscere leggende e racconti sul santo, con una corretta distinzione tra documentazione storica e aspetti devozionali, cultuali e popolari. Con il valore aggiunto di approcciarsi alla conoscenza mediante una serie di interazioni, garantite, come dicevo, dal progetto architettonico. Un processo di interazione che ha poi nella zona laboratorio del ‘Ti reinvento’, una ulteriore articolazione grazie al contributo creativo e attivo dei bambini”. A parlare è Marilena di Tursi, anche collaboratrice di Artribune, giornalista e critica d’arte, curatrice del Munbam, il nuovo museo dedicato a San Nicola, il Santo patrono della città di Bari, con uno sguardo privilegiato verso il mondo dell’infanzia. Il Museo – mostra permanente, con “un itinerario non convenzionale” – così amano definirlo i promotori- e interattivo, si articola nelle sale del famoso Castello Svevo, epicentro del capoluogo pugliese, e rappresenta l’acme di un processo avviato nel 2014 con la nascita della Fondazione Myrabilia, promotrice del progetto.

Munbam, a Bari il museo interattivo per bambini dedicato a San Nicola
Munbam, a Bari il museo interattivo per bambini dedicato a San Nicola

LE CINQUE STANZE

“Dopo una suddivisione tipologica degli oggetti abbiamo trasformato ogni categoria in uno spazio, connotato sia da contenitori per accoglierli, sia da un elemento centrale in macro scala che servisse a catalizzare l’attenzione dei bambini ma anche degli adulti. I due livelli, quello più propriamente espositivo e quello che genera un effetto sorpresa servono a tenere insieme l’aspetto ludico con quello conoscitivo”. L’allestimento, infatti, progettato dall’architetto Antonella Mari, è organizzato in cinque stanze: Ti ascolto, Ti mangio, Ti gioco, Ti scrivo, Ti re-invento. Le aree tematiche, narrative e non cronologiche, partono dal percorso storico e dalla aneddotica intorno alla figura del Santo, per arrivare a stimolare nei bambini (ma anche negli adulti) un rapporto più interattivo con il museo, attraverso oggetti, giocattoli, memorabilia, riviste, ma anche spazi laboratoriali che si rivolgeranno nel tempo alle scuole e alle famiglie, con workshop e esperienze guidate.

LE COLLEZIONI

Il museo contiene oggetti provenienti da collezioni private di tutta Europa: quelle dello storico barese Nino Lavermicocca, del Reverendo inglese James Rosenthal, dello svizzero Hans Peter Rust, del belga Marcel Janssens, dell’olandese Marcus Vankan, tutti appassionatissimi e conoscitori della figura di San Nicola, di cui sono testimonial nel mondo. Il progetto è stato realizzato grazie agli enti pubblici che hanno sostenuto il progetto, ma anche grazie ad una raccolta fondi avviata online su Indiegogo. La campagna è ancora in essere e chiunque può contribuire e partecipare per migliorare il progetto e renderlo ancora più articolato e interattivo. Ad esempio, un gruppo di esperti in ambito digitale sta progettando un percorso parallelo virtuale per sviluppare ulteriormente le modalità di fruizione del museo. Donare è facile, il range, secondo possibilità, è tra i 9 euro e i 1200.

– Santa Nastro

https://www.indiegogo.com/projects/munbam-mostra-permanente-di-san-nicola-dei-bambini#/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.