La realtà virtuale agli Emmy Awards 2018. Ecco i 7 titoli in gara

Sette progetti si contendono uno dei riconoscimenti più ambiti del settore audiovisivo negli States. Anche se non c’è ancora una categoria dedicata, i titoli in realtà virtuale hanno ormai conquistato il loro spazio e ogni anno aumentano di numero. Ecco le nomination per il 2018.

Google, Back to the Moon
Google, Back to the Moon

La realtà virtuale ha ormai conquistato spazi consistenti nell’industria mainstream del cinema, dei videogiochi e della televisione. Oltre ad interessare un numero sempre crescente di artisti contemporanei e curatori. A conferma del suo crescente successo, arriva la notizia dell’inclusione di ben sette prodotti VR nelle nomination per i prossimi Emmy Awards, prestigioso premio statunitense che quest’anno festeggia il suo settantesimo compleanno con una cerimonia programmata per il prossimo 17 settembre.
Anche se ancora non esiste una categoria dedicata, giochi, video a 360 gradi ed esperienze VR sono stati inseriti nei settori Outstanding Original Interactive Program e Outstanding Creative Achievement in Interactive Media Within a Scripted Program.
Ecco tutti i progetti in lizza per il premio.

Valentina Tanni

1. BACK TO THE MOON


Apparso sotto forma di “doodle” lo scorso 3 maggio per celebrare Georges Méliès nel giorno del 106esimo anniversario del suo film A la Conquête du Pôle, questo video interattivo esplorabile a 360 gradi è stato realizzato da Google. Si tratta di una deliziosa animazione che può essere vista su Youtube con il computer o lo smartphone, ma che senz’altro regala più emozioni se fruita attraverso un visore VR.

2. BLADE RUNNER 2049: MEMORY LAB


Un’avventura VR per un solo giocatore inserita nell’ambientazione di Blade Runner 2049, acclamato sequel del capolavoro di fantascienza diretto da Ridley Scott nel 1982. Il gioco, progettato da Oculus, permette all’utente di calarsi nei panni di un “replicante” mentre si sottopone a uno scan della memoria guidato da un’intelligenza artificiale che si manifesta sotto forma di ologramma.

3. COCO VR

Lanciato alla fine del 2017 per le piattaforme Oculus Rift e Samsung Gear, Coco VR è il primo esperimento Disney nel mondo della realtà virtuale. Il gioco non si limita a funzionare da gadget promozionale per il film Disney Pixar, ma si configura come un prodotto creativo dotato di autonomia. L’esperienza presenta un alto grado di interattività e permette anche di giocare con degli amici grazie alla funzione multiplayer.

4. GRAND FINALE AT SATURN

Un viaggio nello spazio, progettato dal Jet Propulsion Laboratory della NASA. L’esperienza, che avvolge a 360 gradi, accompagna l’utente in un viaggio sulla navicella Cassini mentre attraversa gli anelli di Saturno viaggiando a migliaia di miglia orarie. Un “gran finale” per una missione nello spazio durata ben vent’anni.

5. SPIDER-MAN HOMECOMING VR EXPERIENCE

Come Coco VR, anche questo progetto nasce come spin off di un blockbuster cinematografico. Il gioco, che permette di calarsi nei panni del celebre Peter Parker, alias Spider-man, è disponibile per le piattaforme PlayStation VR, Oculus Rift e HTC Vive. Non si tratta di un videogame a tutti gli effetti, ma permette comunque di cimentarsi in varie sfide, combattere con il cattivo di turno e volteggiare tra i palazzi come il mitico supereroe.

6. RICK AND MORTY: VIRTUAL RICK-ALITY

Lo studio che ha sviluppato questo gioco, Owlchemy Labs, aveva già dimostrato la propria abilità nel 2016 con il lancio di un titolo apprezzato come Job Simulator. Ma il nuovo progetto, basato sulla famosa sit-com animata Rick and Morty, ha superato ogni aspettativa. Il giocatore può unirsi alle bizzarre avventure dello scienziato Rick, campione imbattuto del politically incorrect, calandosi nei panni di un clone del nipotino Morty e saltando tra diverse dimensioni.

7. SILICON VALLEY: INSIDE THE HACKER HOSTEL

Basato sulla serie satirica Silicon Valley, trasmessa dal canale americano HBO, questo gioco porta l’utente all’interno di una ricostruzione virtuale della casa di uno dei protagonisti, Erlich, quartier generale di nuova start-up tecnologica. Compatibile con HTC Vive e Oculus, l’avventura in VR permette di esplorare gli spazi, ispezionare e manipolare oggetti, suonare il pianoforte, cucinare e persino video-chattare con il CEO Richard.

 

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.