Modena digitale: a settembre le mostre di Jon Rafman e Ryoichi Kurokawa

Mondi virtuali, viaggi nelle profondità del web e installazioni immersive. La Fondazione Modena Arti Visive aprirà la stagione espositiva con due mostre incentrate sull’uso creativo delle nuove tecnologie. E a novembre arriva anche un festival di musica elettronica.

Jon Rafman, Mainsqueeze 2014 Video HD (colore, con suono in stereo) Durata: 7’23” Courtesy l’artista
Jon Rafman, Mainsqueeze 2014 Video HD (colore, con suono in stereo) Durata: 7’23” Courtesy l’artista

Sarà un autunno all’insegna della sperimentazione multimediale quello della Fondazione Modena Arti Visive, diretta da Diana Baldon, che ha annunciato l’apertura in contemporanea, il prossimo 14 settembre (in concomitanza con il Festival Filosofiadedicato quest’anno al tema della Verità), di due mostre personali dedicate al canadese Jon Rafman (1981) e al giapponese Ryoichi Kurokawa (1978).

VIAGGI MENTALI E UNIVERSI VIRTUALI

La prima, presentata da Fondazione Fotografia Modena e allestita presso gli spazi della Galleria Civica alla Palazzina dei Giardini, raccoglierà una serie di installazioni inedite per l’Italia che offriranno una panoramica sulla ricerca dell’artista dal 2011 a oggi. Rafman, salito internazionalmente alla ribalta nel 2009 con il progetto 9 Eyes, una raccolta di fotografie “scattate” all’interno di Google Street View, ha poi spostato la sua attenzione sul rapporto tra realtà e simulazione, oltre che sulle potenzialità narrative dell’animazione digitale e delle tecnologie di realtà virtuale. Utilizzando linguaggi diversi – fotografia, video, scultura, installazione – Rafman guida lo spettatore attraverso una serie di viaggi visionari, costruiti montando immagini e suggestioni che provengono dall’esplorazione del web e del mondo dei videogiochi, ma anche da fonti letterarie e filmiche e dall’attività onirica personale. Una delle sue opere più recenti, infatti, Dream Journal 2016-2017, nasce dalla trasformazione dei sogni in cupi e surreali video, realizzati utilizzando software 3D amatoriali e accompagnati da una colonna sonora composta dai musicisti James Ferraro e Oneohtrix Point Never.

SCOLPIRE IL TEMPO

Sempre il 14 settembre, negli spazi di Palazzo Santa Margherita, aprirà i battenti la personale del giapponese Ryoichi Kurokawa realizzata in collaborazione con NODE, il festival internazionale di musica elettronica e live media che si svolgerà sempre a Modena dal 14 al 17 novembre. Il percorso espositivo raccoglierà alcune tra le produzioni recenti dell’artista, attraverso un ambiente multisensoriale fatto di installazioni, sculture e stampe digitali. L’opera di Kurokawa, che l’artista definisce “time-based sculpture”, è incentrata sul rapporto tra suono e immagine: installazioni audiovisive che coniugano armonicamente un utilizzo rigoroso e poetico della tecnologia con un approccio ai contenuti profondamente ispirato alla cultura orientale. Il tema chiave della mostra è rappresentato dal concetto di unione, a cui si richiama il titolo al-jabr, radice araba da cui deriva il termine “algebra” la cui etimologia indica la ricomposizione delle parti di un insieme.

– Valentina Tanni

 

 

Jon Rafman. Il viaggiatore mentale
A cura di Diana Baldon
Inaugurazione: 14 settembre 2018, ore 18
Periodo mostra: Venerdì 14 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Galleria Civica di Modena
Palazzina dei Giardini
Corso Cavour, 2 – Modena

 

Ryoichi Kurokawa. al-jabr (algebra)
A cura di NODE – festival internazionale di musica elettronica e live media
Inaugurazione: 14 settembre 2018, ore 18
Periodo mostra: 14 settembre 2018 – 24 febbraio 2019
Galleria Civica di Modena
Palazzo Santa Margherita
Corso Canalgrande, 103 – Modena

 

Dati correlati
AutoriRyoichi Kurokawa , Jon Rafman
CuratoreDiana Baldon
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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.