Austria. Inaugurato a Sölden un museo dedicato allo 007 James Bond

Il museo, sospeso su un precipizio, ospita un’esposizione permanente che esplora la storia del mitico agente 007

Il Museo dedicato a James Bond

Altamente sconsigliata la visita a chi soffre di vertigini. È ispirato alla saga cinematografica di 007- James Bond il museo inaugurato a Sölden, in Austria, lo scorso 12 luglio. Una struttura sospesa nel vuoto, progettata dall’architetto austriaco Johann Obermoser sulla vetta del monte Gaislachkogl, proprio nel punto in cui è stata girata una delle scene più rocambolesche di Spectre, uno degli innumerevoli episodi della saga datato 2015.

UN MUSEO SOSPESO NEL VUOTO

Costruito scavando all’interno della montagna, il Museo si trova sulla cima di una montagna, ad un’altitudine di oltre 3.000 metri ed è uno dei più alti musei del mondo. Situato all’interno di una stazione sciistica austriaca, è accessibile ai visitatori solo tramite la funivia. Disposta su due livelli, la struttura di 1.300 metri quadrati, è stata realizzata a strapiombo sulla vallata e sembra letteralmente uscire dalla montagna. Obermoser ha progettato l’edificio per integrarsi con l’ambiente circostante, utilizzando il cemento e il bianco che ricorda le montagne innevate. L’idea alla base del progetto è proprio quella di dare un’immagine di instabilità della costruzione che sembra sul punto di precipitare nel vuoto. Sia il design esterno che quello interno prendono spunto dal lavoro dello scenografo di James Bond, Ken Adam, in particolare nell’utilizzo di pareti e pavimenti inclinati. Scenografica la grande finestra in vetro nell’ingresso del museo che offre una vista spettacolare ed “estrema” sulle montagne.

LA COLLEZIONE “IN PROGRESS”

Il museo vanta una collezione permanente estesa su 10 sale che raccontano la storia di James Bond attraverso i tanti film della saga ed illustrano le fasi di realizzazione dei film della saga di 007. La successione delle sale ricorda proprio la sequenza di un film, con il design di ogni stanza realizzato per integrare perfettamente il racconto. La mostra è permanente, ma è stata progettata in modo tale da rendere possibile l’aggiornamento costante di pari passo con gli eventuali episodi futuri della serie. Ovviamente, la sala centrale è dedicata a Spectre, il film della serie 007 girato a Sölden. Il percorso espositivo è stato curato da Neal Callow, direttore artistico degli ultimi quattro film di James Bond, e dal designer Tino Schaedler ed è ispirato alle mostre esperienziali. L’idea è quella di rendere la visita emotivamente coinvolgente proprio come se ci si trovasse all’interno di un film di James Bond.

-Mariacristina Ferraioli 

https://www.soelden.com/007-elements-cinematic-installation

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.