The House of Sounds & Visions. Musica e installazioni all’Ex-Dogana di Roma

Una full immersion nelle esperienze più interessanti nel campo della sperimentazione audio-video contemporanea. Performance, concerti e installazioni multimediali sono di scena questo weekend all’Ex-Dogana di Roma in occasione del festival “The House of Sounds & Visions”

The House of Sounds & Visions
The House of Sounds & Visions

Il rapporto tra suono e visione, una linea di indagine tanto cara agli artisti del Novecento, trova rinnovata linfa nel campo della ricerca audiovisiva contemporanea, soprattutto tramite l’uso delle nuove tecnologie. Il festival The House of Sounds & Visions, curato da Marta Fantini e Caterina Tomeo e realizzato in collaborazione con la nota etichetta tedesca di musica elettronica tedesca Raster (ex Raster-Noton), vuole esplorare questa prolifica relazione attraverso una serie di installazioni audiovisive, live media performance, dj set e concerti, con l’obiettivo di stimolare una dimensione percettiva articolata e multisensoriale. Gli ospiti dell’evento, grandi e riconosciuti maestri della scena internazionale, ma anche giovani emergenti, porteranno le loro opere a Roma dall’11 al 13 maggio, negli spazi da poco recuperati dell’Ex-Dogana (le installazioni saranno visitabili anche dopo il festival fino al 27 maggio). Tra le opere, segnaliamo la grande installazione laser 405 Fields – Lasers in Space, a cura del collettivo di artisti romani Ultravioletto, e Fen Fires, opera site specific del tedesco Grisha Lichtenberger. Un muro di dieci metri che evoca il diorama, dando allo spettatore l’illusione di un panorama naturale e vegetale inaspettato, grazie ad effetti prospettici, giochi di luce e di suoni. Tra le performance musicali più attese, quella del tedesco Olaf Bender, in arte Byetone, fondatore insieme a Carsten Nicolai e Frank Bretschneider, della Raster-Noton.


– Valentina Tanni

Roma, 11-13 maggio 2018
The house of Sounds&Visions
Ex.Dogana
Viale dello Scalo S. Lorenzo, 10
Tickets: bit.ly/HouseOfSoundsVisions
Installazioni visibili fino al 27 maggio

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Valentina Tanni è storica dell’arte, curatrice e docente; la sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e tecnologia, con particolare attenzione alle culture del web. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba – Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. Ha pubblicato “Random. Navigando contro mano, alla scoperta dell’arte in rete” (Link editions, 2011) e “Memestetica. Il settembre eterno dell’arte” (Nero, 2020). Collabora con la redazione di Artribune dalla sua fondazione.