L’ultima di Cattelan? La campagna pubblicitaria per il sito di appuntamenti OkCupid

Torna la coppia più irriverente dell’art-world, composta da Maurizio Cattelan e Pierpaolo Ferrari, che si cimenta questa volta con una campagna pubblicitaria progettata per il sito di dating online OkCupid…

La campagna per OkCupid di Cattelan e Ferrari
La campagna per OkCupid di Cattelan e Ferrari

Ci risiamo! Solo pochi giorni fa vi avevamo raccontato di Made in Cattelan, la linea di sciarpe pensata per i tifosi dell’arte contemporanea e distribuita presso i bookshop dei musei di tutto il mondo ideata dal Maurizio Cattelan (Padova, 1960) che arriva da oltreoceano la notizia di un nuovo progetto che vede coinvolto l’artista italiano più conosciuto al mondo. Stavolta Cattelan si cimenta, insieme a Pierpaolo Ferrari, fotografo e socio dell’artista in Toiletpaper, l’art magazine che non contiene testi ma solo immagini, nella una nuova campagna pubblicitaria per il sito di dating online OkCupid.

LA CAMPAGNA PUBBLICITARIA

La coppia Cattelan-Ferrari dal 2012, anno in cui è iniziata la collaborazione, ci ha abituato a molti progetti trasversali e produzioni di design. Oltre all’art magazine, i due hanno realizzato pop-up store, una collezione di felpe, una linea di scarpe in edizione limitata e persino un’edizione limitata di 200 lattine contenenti letame organico, andate immediatamente sold out su Toiletpaper shop. L’ultima trovata è la campagna pubblicitaria per OkCupid, l’app che promette di aiutare le persone nella ricerca dell’anima gemella incrociando migliaia di profili iscritti al sito e mettendoli in comunicazione tra loro per affinità. In perfetto stile Toiler Paper la campagna, che sarà inaugurata a New York per poi essere diffusa in tutti gli Stati Uniti, si serve del solito immaginario sospeso tra ironia e surrealtà. Le immagini prodotte, con i loro colori squillanti, ricordano le pubblicità di moda tipiche delle riviste.

LO SCOPO DELLA PUBBLICITÀ

L’intera campagna è giocata sull’acronimo “DTF” (“down to fuck”), molto in voga nel gergo giovanile americano, che per provocazione diventa l’acronimo di altre attività non a sfondo sessuale come DTFight About the President,” “DTFinish My Novel” e “DTFarmer’s Market”. Il senso della campagna ideata da Cattelan e Ferrari è proprio quello di giocare in maniera provocatoria sulla percezione che le persone comuni hanno delle app di dating, considerati spesso solo dei luoghi per procacciare sesso occasione. L’idea è, invece, in linea con il nuovo corso del sito, che vanta solo negli Stati Uniti un milione e mezzo di utenti attivi, dare un’immagine alla moda e “cool” di OkCupid. Non è la prima volta che il sito sceglie di utilizzare la provocazione come strumento per “accalappiare” nuovi utenti. In occasione di San Valentino 2017, l’app ha offerto ai suoi iscritti la possibilità di filtrare i sostenitori di Trump così da “evitare scontri politici tra fazioni opposte”.

   Mariacristina Ferraioli

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.