La Galleria Nazionale di Roma sempre più social: mostra virtuale da scrollare su Instagram

I 70 ritratti del Museum Beauty Contest rivivono sullo smartphone, digitando il profilo Instagram della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea. Che inverte la tendenza poco social dei musei italiani

La Galleria Nazionale di Roma su Instagram
La Galleria Nazionale di Roma su Instagram

In un’ottica di fruizione delle opere sempre più social e digital, la Galleria Nazionale di Roma lancia #ScrollTheExhibition: una mostra che si può visitare con lo smartphone, su Instagram. Sul profilo ufficiale della Galleria Nazionale, i 70 ritratti con i 36 finalisti del Museum Beauty Contest rivivono e si materializzano, infatti, in uno “scroll” sul cellulare o su tablet, grazie a oltre 150 foto. Permettendo, così, al visitatore di scoprire l’allestimento del Salone Centrale, con opere che vanno dal Ritratto di Giuseppe Verdi e quello di Mademoiselle Lanthèlme di Boldini, a quello di Jane Morris firmato Dante Gabriele Rossetti, fino a le Tre Età di Klimt. Un modo per invertire la tendenza alla bassa fruizione digitale dei musei italiani, come sottolineato dalla recente analisi effettuata dall’Osservatorio Innovazione Digitale nei Beni e Attività Culturali, promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano.

IL DIGITAL NEI MUSEI: I DATI

Perché, se il 52% dei musei possiede almeno un account sui social network (sui tre principali Facebook, Twitter e Instagram quello più popolare risulta il Maxxi di Roma), i dati Istat mostrano, invece, tassi di adozione più ridotti, inferiori al 20%, per i servizi digitali legati alla fruizione delle collezioni, sia online (ad esempio, catalogo accessibile su web e possibilità di visita virtuale), sia onsite (come QR-code e sistemi di prossimità, app per dispositivi mobile). Un quadro a dir poco sconfortante se paragonato a quello internazionale, con colossi come il MoMA o il Louvre con cifre da capogiro, come gli oltre 2milioni di like su Facebook dell’istituzione parigina. Un panorama – quello nostrano – risollevato, invece, dal grado di reputazione digitale, grazie alla soddisfazione generale delle persone che hanno visitato tra gennaio e maggio 2016 i siti italiani presi in esame dall’indagine dalla interessante startup Travel Appeal, che da gennaio dell’anno scorso collabora con il Mibact in via sperimentale per monitorare e migliorare la presenza in rete di 20 musei del Belpaese. Tra questi, quello che ha ricevuto più commenti legati all’ottimo gradimento della visita è stata proprio la Galleria Nazionale, che si è classificata al primo posto con il 91.7% di sentiment positivo dei visitatori. Un dato che ora, grazie a questa mostra virtuale su Instagram, potrà trovare un’ulteriore conferma

– Claudia Giraud

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).