Visitare una mostra del passato grazie alla realtà virtuale. Succede al Macro di Roma

La realtà virtuale come strumento per viaggiare nel tempo e visitare mostre ormai chiuse. Si butta nell’esperimento il Macro di Roma, che il prossimo 24 gennaio presenta una versione simulata della mostra “Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea”, terminata lo scorso ottobre

Realtà Virtuale al Macro di Roma
Realtà Virtuale al Macro di Roma

Chi non ha mai desiderato almeno una volta di poter visitare una mostra del passato? Oggi finalmente si può, grazie alla realtà virtuale. L’esperienza non è proprio identica, trattandosi pur sempre di un meccanismo di riproduzione, ma rappresenta senza dubbio una grande occasione per il settore della didattica dell’arte. Mettendo insieme un’adeguata documentazione, infatti, sarà possibile lasciare ai posteri una “demo” efficace e realistica delle mostre temporanee, sfruttando le possibilità tecnologiche, in continua evoluzione, dei visori VR. E se anche gli artisti sembrano affascinati da questa possibilità – basti pensare ad esempio al progetto Tresholds di Mat Collishaw, di cui vi abbiamo parlato nelle scorse settimane – l’opportunità più grande, in questo settore, è quella che viene offerta alle istituzioni museali.

VISORI OCULUS RIFT

Ci provano dunque al Macro di Roma, dove il prossimo 24 gennaio torna per una giornata unica la mostra Dall’oggi al domani. 24 ore nell’arte contemporanea, che si è conclusa fisicamente il 2 ottobre scorso. La versione in realtà virtuale, esplorabile attraverso dei visori Oculus Rift, consente di muoversi negli spazi, girare intorno alle opere e soffermarsi su alcune di esse. Un percorso simulato che permette di ricollocare ogni opera nel luogo in cui si trovava e soprattutto di cogliere le relazioni tra i diversi lavori, come accade durante una normale visita museale. Nel pomeriggio del 24 gennaio, dunque, sarà possibile per un numero limitato di visitatori visualizzare l’esposizione con gli appositi occhiali in una postazione davanti alla Sala Cinema del Macro. L’appuntamento è alle ore 17:30 con una presentazione del progetto che anticiperà la visita. Interverranno le curatrici della mostra Antonella Sbrilli e Maria Grazia Tolomeo, per il museo Pasquale Enrico Stassi; Marisa Giurdanella per l’Ufficio Cultura della Provincia autonoma di Bolzano Alto Adige (partner dell’iniziativa); Alessandro Rizzi per lo sviluppo della Realtà Virtuale; Nicolette Mandarano, digital media curator per musei e istituzioni culturali; Paola Castellucci docente di Documentazione / Storia e teoria dell’informazione alla Sapienza e Francesco Palumbo, Direttore generale del Turismo al Mibact.

Valentina Tanni

www.museomacro.org

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016, Lubiana 2017). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Attualmente insegna Digital Art al Politecnico di Milano. Dal 2011 collabora con Artribune.