La forma che si evolve. Bonaveri debutta nel design dopo 70 anni di moda

Una storia italiana di artigianalità e innovazione che si apre all’arredo con una collezione inedita e porta la visione dell’atelier nello spazio domestico

Nel mare magnum di realtà che rivendicano l’essere baluardo del Made in Italy, Bonaveri continua a distinguersi per rigore, artigianalità e una visione che unisce ricerca formale e capacità manifatturiera. Dal 1953 l’azienda modella l’immaginario della moda progettando manichini e busti che si sublimano in vere e proprie sculture, frutto della sensibilità creativa e imprenditoriale dei fondatori Romano e Adele Bonaveri, oggi portata avanti con la stessa cura dai figli Andrea e Guido. 

I manichini di Bonaveri come veicoli dell’identità visiva delle maison

Le più celebri maison e i principali musei del costume – Fondazione Valentino, Les Arts Décoratifs di Parigi, il Metropolitan di New York, per citare degli esempi – scelgono questi manichini non solo come strumenti espositivi, ma come veicoli della propria identità visiva. Dalle linee stilizzate di Schläppi alle silhouette sartoriali di Bonaveri Sartorial, fino alle figure più glamour di B by Bonaveri e a quelle iper-realistiche di Adel Rootstein, celebri per la capacità di riflettere la propria epoca fin dalla prima serie dedicata a Twiggy, convivono innovazione digitale – scansioni 3D, studio computerizzato dei volumi – e manualità degli scultori che, modellando argilla, gesso e resina, restituiscono presenze che trascendono la funzione.

La forma che si evolve. Bonaveri debutta nel design dopo 70 anni di moda
The Wait

La nascita di Bonaveri Décor

Oggi questa eredità trova un’estensione naturale nel design d’arredo con Bonaveri Décor, presentato a ottobre 2025 negli spazi milanesi di 10 Corso Como. La collezione The 10 Collection, concepita come l’esposizione immaginaria di un collezionista, riunisce dieci elementi scultorei e altrettanti podi architettonici che trasformano materiali e anatomie in un nuovo paesaggio domestico, riattivando frammenti dei 75 anni dell’atelier e ricomponendoli in forme inattese. Tra i protagonisti spicca The Red Hand: rinascita in bioresina laccata della storica mano Schläppi del 1968, dipinta nel Rosso Bonaveri, colore storico di Ferrara, città natale della famiglia. Seguono The Baroness, che omaggia la Musa Addormentata di Brâncuși fondendo marmo Portoro e ottone lucido, e Loisir, miniatura totemica in marmo Rosso Verona nata dal modello di un manichino del 1967. 

La forma che si evolve. Bonaveri debutta nel design dopo 70 anni di moda
Adele

La nuova ricerca di Bonaveri Décor

Bioresina, marmo, bronzo e legno ampliano il vocabolario materico della maison, affiancati da volumi nati dall’anatomia che si trasformano in astrazioni e silhouette concettuali: un nuovo territorio che intreccia memoria, design e scultura. La ricerca sulla forma convive da sempre con quella sulla responsabilità. Dal 2012 Bonaveri sviluppa materiali alternativi, bioresine e vernici a basso impatto; il progetto BNatural, premiato a livello nazionale, sostituisce la vetroresina con fibre vegetali e resine bio-based, mentre energia rinnovabile e packaging riprogettati riducono consumi ed emissioni. Creare oggetti destinati a durare significa, per Bonaveri, saperli rendere sostenibili. Nella materia, nel processo, nel tempo. 

Marta Melini

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Marta Melini

Marta Melini

Nata e cresciuta in provincia di Bologna, ma da sempre in viaggio per l’Italia. Dopo gli studi in Design e Ingegneria Industriale al Politecnico di Valencia, è tornata in Italia dove ha conseguito prima la laurea magistrale in Fashion Studies…

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