Chi disegna gli strani vestiti di Dargen D’Amico al Festival di Sanremo 2026? Storia del brand Mordecai

Il menswear “senza confini” che reinventa l’eleganza tecnica porta la firma di Mordecai, brand d’abbigliamento di Ludovico Bruno che veste Dargen D’Amico al Festival di Sanremo

Se avete notato i look di Dargen D’Amico al Festival di Sanremo 2026, avrete apprezzato le creazioni di Mordecai, brand indipendente fondato dallo stilista Ludovico Bruno. Tra le novità più interessanti emerse negli ultimi anni dal panorama della moda maschile c’è senza dubbio questo progetto, che in poco tempo ha saputo trasformarsi da emergente a protagonista delle principali settimane della moda, con una visione del menswear “oltre le categorie” e un approccio che unisce tecnica, funzionalità ed estetica. 

La storia di Mordecai 

Fondato a Milano nel 2022 dallo stilista Ludovico Bruno, una figura già nota nel settore per decenni di esperienza presso grandi realtà come Moncler (dove ha lavorato sulle linee Gamme Bleu e Gamme Rouge e poi come direttore del progetto Genius) e collaborazioni con altre firme internazionali, Mordecai incarna un’idea di menswear che va oltre le stagioni e le “etichette”. La filosofia del brand parte da un principio semplice: il guardaroba maschile non deve più essere costretto in confini predefiniti come sport, formale o street, ma può vivere in un territorio ibrido, funzionale e sofisticato allo stesso tempo. Questa visione si traduce in capi che mescolano sportwear, workwear, tailoring e riferimenti culturali “utility”, dando vita a silhouette che, pur restando leggere e confortevoli, esprimono una forte identità estetica.

Mordecai
Mordecai

Un approccio “tecnico chic” al guardaroba contemporaneo

Fin dai primi debutti, in particolare con la collezione primavera estate 2024, Mordecai si è distinto per il suo linguaggio visivo unico. Felpe, giacche, cargo pants e capispalla sono costruiti con dettagli funzionali come coulisse regolabili, elementi reversibili e imbottiture leggere, pensati per essere stratificati senza fatica. Questa cifra stilistica, descritta da molti come “tecnico-chic”, trova una delle sue declinazioni più recenti in un’altra collezione, l’autunno inverno 2026 2027. I riferimenti curiosamente arrivano da suggestioni nomadi e viaggi, in particolare dal rapporto del fashion designer con la Mongolia. Infatti, le linee dei capi, la modularità dei capispalla, la palette cromatica di beige, fango, nero e blu profondi rimandano a un guardaroba pensato per essere vissuto in movimento, con capi che si compongono e si trasformano a seconda dell’occasione. 

Mordecai
Mordecai

Mordecai è Made in Italy

Se al centro della proposta creativa c’è la silhouette e l’essenziale, alle spalle di Mordecai c’è una struttura produttiva altrettanto solida. Il marchio nasce dalla collaborazione tra Bruno, lo showroom internazionale Riccardo Grassi e il produttore italiano Hostage, azienda toscana con competenze avanzate nella lavorazione di tessuti tecnici e capispalla per il lusso. Questa sinergia ha permesso al brand di crescere rapidamente: in pochi anni le collezioni Mordecai sono entrate in oltre 60 boutique multimarca nel mondo, da Parigi a Tokyo, da Hong Kong a Los Angeles, con una presenza sempre più significativa anche negli Stati Uniti, dove un corner dedicato ha aperto all’interno di Bergdorf Goodman a New York. Il posizionamento del marchio si colloca in una fascia di “lusso accessibile”: i prezzi spaziano dalle T-shirt e camicie in tessuti ricercati a maglieria pregiata e capispalla strutturati, con attenzione alla qualità dei materiali e alla manifattura Made in Italy, ma senza rinunciare alla modernità e alla versatilità funzionale. 

Mordecai a Sanremo 2026

In un panorama della moda che spesso oscilla tra il riflessivo e il superficiale, Mordecai rappresenta una voce nuova: una che guarda all’abito non come a un semplice indumento, ma come a uno strumento di vita quotidiana, capace di rispondere ai cambiamenti climatici e culturali senza rinunciare a eleganza e identità. È un modo di vestire che è prima di tutto pensiero, come quello che ora tutta Italia sta ammirando a Sanremo indosso a Dargen D’Amico, dove con l’aiuto di Rebecca Baglini, Celebrity stylist, Founder & Executive Creative Director StyledByMe, sta dando il meglio di sé. Mordecai si inserisce nel suo racconto che attinge da più riferimenti culturali, tra cui Pinocchio. E sdogana alla kermesse una tipologia di moda finalmente alternativa anche per l’uomo.

Giulio Solfrizzi 

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Giulio Solfrizzi

Giulio Solfrizzi

Barese trapiantato a Milano, da sempre ammaliato dall’arte del vestire e del sapersi vestire. Successivamente appassionato di arte a tutto tondo, perseguendo il motto “l’arte per l’arte”. Studente, giornalista di moda e costume, ma anche esperto di comunicazione in crescita.

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