Chanel Next Prize. Ecco i 10 vincitori della prima edizione del premio

La celebre Maison fondata da Gabrielle Chanel lancia un premio biennale rivolto a giovani creativi di ogni ambito artistico. Ai 10 vincitori – decretati da una giuria composta da Tilda Swinton, David Adjaye e Cao Fei – andrà un premio da 100mila euro ciascuno

I vincitori del primo Chanel Next Prize
I vincitori del primo Chanel Next Prize

Un milione di euro per sostenere il lavoro di dieci creativi emergenti provenienti da differenti ambiti, dal teatro alla danza, dal design all’arte, dalla musica al cinema. È questa la rotonda missione dello Chanel Next Prize, premio promosso dalla celeberrima Maison nato nel 2021 – è, questa, la sua prima edizione – “per offrire a un’audace generazione di creativi emergenti le risorse che occorrono loro per lanciarsi in nuovi progetti ambiziosi, consentendo agli artisti di attuare idee visionarie, sperimentare nuove forme di creazione artistica e intraprendere collaborazioni transdisciplinari”. Una giuria composta dall’attrice Tilda Swinton, dall’architetto Sir David Adjaye e dell’artista Cao Fei ha decretato i vincitori del Premio 2021, a quali andrà un contributo pari a 100mila euro. “Con la creazione del Next Prize, ampliamo la lunga tradizione dell’impegno culturale di Chanel”, dichiara Yana Peel, Global Head of Arts and Culture di Chanel, con la quale presto approfondiremo in una ampia intervista “valorizzando le grandi idee e creando opportunità affinché una generazione di artisti emergenti possa tracciare il futuro”.

CHANEL NEXT PRIZE

Il Premio porta avanti la tradizione cui diede inizio la fondatrice della Maison, Gabrielle “Coco” Chanel, impegnata nel sostenere gli artisti più all’avanguardia della sua epoca. Adesso, con lo Chanel Next Prize, ogni due anni un comitato consultivo internazionale composto da 25 personalità dell’arte e della cultura selezionerà creativi provenienti da differenti ambiti artistici. I vincitori sono liberi di investire la cifra messa in palio dal Premio a loro piacimento per qualsiasi progetto e, nel corso di 20 mesi, saranno invitati a partecipare a una serie di incontri pensati per fare espandere le loro reti creative, le loro collaborazioni e lo scambio di idee, dando così vita a una sorta di hub creativo che crescerà a ogni nuova edizione del premio.

CHANEL NEXT PRIZE. I VINCITORI DELLA PRIMA EDIZIONE

I vincitori della prima edizione dello Chanel Next Prize sono: il compositore, performer, direttore musicale e produttore coreano Jung Jae-il; il collettivo multidimensionale Keinen composto dalle artiste Hana Omori, Isabel Ramos e Tanya Cruz, con base a Londra e Berlino; il designer di videogiochi Lual Mayen (nato ad Aswa, nel Sud Sudan; basato a Washington); la ballerina e coreografa Marlene Monteiro Freitas (nata a Capo Verde; basata a Lisbona); la regista Rungano Nyoni (nata a Lusaka, Zambia; basata tra Lisbona e Londra); l’artista e poetessa Precious Okoyomon (nata a Londra; basata a New York); la regista teatrale Marie Schleef (nata a Goettingen; basata a Berlino); il ballerino, coreografo e regista londinese Botis Seva; il regista Wang Bing (nato a Xi’an, nella provincia dello Shaanxi; basato in Cina); il regista e artista Eduardo Williams (nato a Buenos Aires; basato tra Parigi e Buenos Aires). Nessun italiano tra i vincitori della prima edizione, ma le grandi celebrazioni si terranno proprio in Italia, a Venezia durante i giorni di opening della Biennale, e visto che il premio avrà cadenza un anno sì e uno no tutto fa pensare che sarà a Venezia il fulcro delle sue presentazioni ogni volta.

– Desirée Maida

https://www.chanel.com/it/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.