La nuova sede del multibrand di moda Nugnes 1920, negli spazi di Palazzo Pugliese a Trani, rivela lo spirito dell’impresa avviata 100 anni fa: riunire le più grandi griffe internazionali stando al passo con il mercato contemporaneo.

Arrivare al traguardo del secolo è significativo di per sé, tanto più in un contesto, quello del fashion retail odierno, in rapido mutamento, costretto a fare i conti con sfide assai impegnative, tra l’avanzata inarrestabile dell’e-commerce, consumatori sempre più esigenti e spinta al cosiddetto omnichannel.
Nugnes 1920, multimarca di Trani che proprio nei giorni scorsi ha celebrato cent’anni di attività, sembra consapevole di tutto ciò, per questo ha deciso in un certo senso di rilanciare, puntando su una nuova sede su due piani all’interno dello storico Palazzo Pugliese, su corso Vittorio Emanuele, oltre 1000 metri quadrati che ospitano il ready-to-wear uomo e donna delle grandi griffe italiane e internazionali.

Nugnes. Palazzo Pugliese, Trani. Photo Paola Pansini
Nugnes. Palazzo Pugliese, Trani. Photo Paola Pansini

UNA STORIA CHE PARTE DALL’ATELIER SARTORIALE

La storia di Nugnes inizia negli Anni Venti del secolo scorso con il fondatore Giuseppe che, di ritorno da Milano, decide di portare nella sua città natale l’eleganza spiccatamente moderna di cui aveva fatto esperienza al Nord, aprendo la sartoria eponima; nel 1956 le viene affiancata una boutique maschile da subito ritrovo della clientela locale più raffinata, nel 1989 è la volta di quella femminile. L’ingresso in azienda della terza generazione permette di consolidare ed espandere ulteriormente un’impresa che, pur radicata nella perla dell’Adriatico (com’è soprannominata Trani) dove tutto è cominciato, si afferma nel tempo come nome di riferimento del fashion e luxury retail. I capisaldi sono gli stessi di sempre, vale a dire amore per il proprio territorio, eclettismo nelle scelte e un approccio avanguardista votato all’internazionalità, ed è rimasto immutato anche l’obiettivo primario, che consiste nel costruire un rapporto speciale con i clienti, tarato sulla personalità e l’unicità di ciascuno di essi.

LA FILOSOFIA DI NUGNES 1920

Il nuovo concept di vendita del negozio fa propri i valori ormai cruciali dell’omnicanalità senza rinunciare all’esperienza “live” che, anzi, viene esaltata dal connubio tra l’expertise di una realtà centenaria e l’innovazione che la anima fin dall’inizio. Come spiega durante l’evento di presentazione il titolare Beppe Nugnes, l’intento è “portare avanti un concetto che ci contraddistingue, essere commercianti con l’anima del sarto devoto al cliente”; una filosofia che rappresenta un vero e proprio fil rouge per il retailer, poiché gli ha consentito di emergere nel panorama oltremodo affollato della moda contemporanea, ponendosi come ambasciatore e, sotto certi aspetti, curatore delle decine di brand venduti (sono precisamente 250), una selezione che spazia tra le più note maison di lusso (Bottega Veneta, Prada, Versace, Ferragamo, Givenchy, Saint Laurent, Balmain solo per fare qualche nome), etichette cult dello streetwear (da GCDS a Off-White) e marchi high-end come Moncler, Kenzo, Fay o Golden Goose. Griffe che trovano casa nella cornice d’eccezione di Palazzo Pugliese, archetipo degli edifici nobiliari del Mezzogiorno di fine Ottocento che, a seguito a una progressiva acquisizione e ristrutturazione degli spazi (curata dallo stesso proprietario insieme allo studio Dini Cataldi), appare ora come una boutique sofisticata e accogliente.

Nugnes. Palazzo Pugliese, Trani. Photo Paola Pansini
Nugnes. Palazzo Pugliese, Trani. Photo Paola Pansini

IL NUOVO LAYOUT ESPOSITIVO E L’INSTALLAZIONE PER L’OPENING

Una volta varcato l’ingresso, la sensazione generale è quella di un salone raccolto, sviluppato intorno a tre aree principali: il salotto bespoke a mo’ di gentlemen’s club dall’atmosfera rétro, contraddistinto da nuance ricche e brunite; lo spazio pensato per i globetrotter contemporanei, in cui lo stile dinamico e cosmopolita di capi e accessori viene restituito, a livello di arredi, dalla combinazione di bianco e nero; il reparto womenswear del piano superiore, articolato in una successione di stanze dalle diverse personalità, intime e raffinate. In quest’ultimo l’opulenza degli affreschi viene bilanciata dai giochi di trasparenze sulle pareti, dati da rivestimenti in tessuto retroilluminati, mentre per quanto riguarda il décor si alternano sedute vintage e altre realizzate appositamente per l’insegna. Al pianterreno, invece, elementi d’arredo da club berlinese d’antan si mescolano a icone del design nostrano firmate Osvaldo Borsani e Cassina. Il rebuilding, puntualizza ancora Nugnes, era finalizzato a “tirare fuori l’anima dell’azienda, l’inventiva unita alla profondità di pensiero che ci caratterizza. Abbiamo trasferito tutto ciò nel nuovo spazio, con i suoi ambienti diversi che, tuttavia, si integrano tra loro in maniera omogenea”.

Nugnes. Allestimento. Palazzo Pugliese, Trani. Photo Paola Pansini
Nugnes. Allestimento. Palazzo Pugliese, Trani. Photo Paola Pansini

NUGNES 1920 A PALAZZO PUGLIESE A TRANI

L’opening è stato salutato da un parterre cosmopolita, chiamato a calarsi in un evento capace di condensare lo spirito innovativo ed eclettico di Nugnes, affidato a un team di creativi composto da architetti, stylist, art director e dj. Grazie alla direzione artistica di Susanna Cucco è stato realizzato per l’opening uno speciale set-up, che ha coinvolto tutti i prodotti in vendita nello store fino alle otto vetrine avvolte come i capi e gli accessori in tele bianche chiuse dallo spago, un richiamo al passato nell’impresa familiare di Beppe Nugnes che, quand’era ragazzino, preparava i pacchi in cui conservare i tessuti.
Gli allestimenti d’impatto delle restanti dieci vetrine miravano invece a compendiare l’identità del multibrand, al pari dell’ultima trovata a effetto svelata agli ospiti, un’installazione dall’appeal artistico con 50 mise delle collezioni Autunno/Inverno 2021 di varie label custodite in un cubo specchiato posto sulla terrazza, a rimarcare, ancora una volta, come l’unione tra verve sperimentale ed esperienza d’acquisto curata al millimetro sia inscritta nel DNA di Nugnes. Conclude la stessa Susanna Cucco: “Ora il concetto di lusso significa anche quello che un prodotto dice al consumatore di se stesso, in che cosa il brand crede e ciò in cui si impegna a fare e non solamente che cosa trasmette ad altre persone quando viene indossato. L’idea era di cancellare la percezione cliché che gli stores multi-brand sono solo un display alternativo per i marchi. Con l’installazione e la narrativa ho voluto dare luce al DNA e al punto di vista unico di Nugnes sulla moda condensato in un esercito di 48 manichini, e della legacy lunga oltre cento anni che l’ha creato tramite le 10 vetrine story-telling. In questo modo Palazzo Pugliese con il suo potente carattere diventa un punto di riferimento capace di esprimere, nutrire e arricchire la community Nugnes”.

Federico Poletti

it.nugnes1920.com

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Federico Poletti
Eclettico, nomade e multitasking: questi sono gli aggettivi che meglio definiscono l’orizzonte creativo e professionale di Federico Poletti. Milanese di adozione, parte da una formazione accademica nell’arte (laureato in Conservazione dei Beni Culturali) per arrivare a una visione della moda come progetto multi-culturale, crossover fluido in cui si mixano estetiche differenti. Giornalista, curatore indipendente e globe trotter instancabile, Federico si aggira per le fashion week più remote a caccia di nuovi talenti e delle più svariate forme di creatività 5.0. Tra le ultime fatiche editoriali, in uscita il suo ultimo libro edito da Skira: Maglifico! 50 anni di straordinaria maglieria italiana.