Abiti da indossare su Instagram: Acqua Foundation lancia collezione moda digitale Alteration Space

L’associazione non profit lancia una collezione di outfit digitali insieme alle artiste Anna Nazaretskaia e Daria Elkina per invitare alla sostenibilità il fast fashion: seconda industria che consuma più acqua al mondo

@DARYANA ELKA
@DARYANA ELKA

Se l’alta moda è da tempo impegnata sul fronte della sostenibilità ambientale, come abbiamo visto anche nelle recenti sfilate a Parigi, non si può dire lo stesso di quella a basso costo. L’industria del fast fashion ha tempi di produzione accelerati per soddisfare l’evoluzione dei gusti della clientela in tempo reale: a differenza della haute couture, sforna collezioni ogni due o tre settimane, e non quattro volte l’anno in corrispondenza dell’inizio di ogni stagione. Questo genera inquinamento perché comporta la formazione di un’enorme quantità di gas serra con un effetto devastante sull’ambiente, oltre al consumo sproporzionato di acqua: la coltivazione del cotone, infatti, ne richiede un uso smisurato.

Frosty cape and dress
Frosty cape and dress

LA COLLEZIONE DIGITALE DI ACQUA FOUNDATION

Per sensibilizzare l’opinione pubblica su questi temi è scesa in campo l’associazione non profit Acqua Foundation che, insieme alle artiste russe Anna Nazaretskaia e Daria Elkina, ha lanciato la collezione di abiti digitali Alteration Space: grazie a una donazione ad Amref Health Africa – Italia per sostenere l’emergenza idrica che sta interessando le comunità di una delle aree più povere dell’Africa, sarà possibile ottenere uno speciale filtro Instagram che permetterà di indossare questi vestiti speciali sui social network. “Acqua Foundation è un’organizzazione filantropica che si occupa della preservazione dell’acqua e della sua governance a livello globale, collaborando con artisti italiani e internazionali”, spiega Gabriele Bonfiglioli, Co-Founder, insieme a Cecilia AgoGiuseppe di VitaAurelia Musumeci GrecoFederico Riggio, di questa fondazione che lega l’arte alla riflessione sulle tematiche ambientali.

@ANASTASIAdotSAPRI
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ACQUA FOUNDATION TRA MODA E ARTE DIGITALE

’Alteration Space’ è un progetto innovativo che si pone l’obiettivo di stimolare il mondo del fashion – la seconda industria che consuma più acqua al mondo – per un futuro sostenibile. Il mondo della moda con il suo glamour e la capacità di raggiungere un’audience così ampia ha l’opportunità unica di ripensarsi e mettersi alla guida di un cambiamento ormai imperativo”. La collezione digitale sarà disponibile sul sito e sulla pagina Instagram di Alteration Space e Acqua Foundation, dove ogni sostenitore, tramite una piccola donazione, potrà scegliere il proprio outfit digitale. A seguire le artiste elaboreranno una nuova immagine combinando l’abbigliamento digitale con una foto caricata dal sostenitore. “Siamo lieti di prender parte a questa iniziativa originale, insieme ad Acqua Foundation e alle due artiste”, conclude Guglielmo Micucci, Direttore di Amref Health Africa-Italia, “sia perché ci offre la possibilità di parlare di salute in Africa, attraverso il mondo della moda, sia perché potremo rafforzare le azioni concrete in comunità fragili del Sud Sudan”.

– Claudia Giraud

https://acquafoundation.com/
https://www.facebook.com/alterationspace/about/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).