Gli audaci gioielli di Elsa Schiaparelli ispirati al surrealismo di Salvador Dalì ora in vendita

Il sodalizio artistico tra la mitica creatrice di moda e il più noto tra gli artisti del Surrealismo, rivive nei visionari gioielli prét-à-porter della collezione Spring-Summer 2021 della Maison Schiaparelli. Ecco le immagini della collezione.

SCHIAPARELLI SS21 Daniel Roseberry
SCHIAPARELLI SS21 Daniel Roseberry

Per me, disegnare abiti non è una professione ma un’arte“, affermava Elsa Schiaparelli (Roma 1890 – Parigi 1973), mitica fondatrice della Maison che tutt’oggi porta il suo nome. La stilista italiana è ricordata come una pioniera, che dalla fine degli anni ’20 irruppe nella moda rivoluzionandola con le sue creazioni iconiche di haute couture, abbigliamento sportivo, profumi, abiti e accessori. Note sono anche le sue collaborazioni con gli artisti dell’epoca, a cominciare da quelli della scena parigina negli anni Trenta come Dalí, Cocteau, Man Ray e Giacometti.

LOWER FACE MASK, Elsa Schiaparelli
LOWER FACE MASK, Elsa Schiaparelli

DALI NELLA COLLEZIONE SCHIAPARELLI

Oggi la Maison Schiaparelli, sotto la direzione artistica di Daniel Roseberry, raccoglie l’eredità di quell’età dell’oro per lanciare Body part jewelry, Spring-Summer 2021, collezione di gioielli ispirata al surrealismo di Salvador Dalì. Audaci, visionari, esuberanti e sovradimensionati – come le immagini prodotte dagli esponenti della corrente surrealista – le creazioni sono ispirate alle parti del corpo: orecchini a forma di capezzolo, file di denti come collane e occhiali in cui sono disegnati gli occhi sulle lenti, per un “effetto trompe l’oeil” assicurato sulla figura di chi li indossa.

SCHIAPARELLI SS21 Daniel Roseberry
SCHIAPARELLI SS21 Daniel Roseberry

I GIOIELLI DELLA COLLEZIONE SCHIAPARELLI-DALI

Ci sono anche ditali che simulano lunghe dita dorate (sia delle mani che dei piedi) e altri bizzarri accessori, come una mascherina che di fatto trasforma la parte inferiore del viso in una scultura ieratica. C’è infine il famoso Eye of Cocteau, un simbolo surrealista che fu creato dall’artista Jean Cocteau per Schiaparelli nel 1937 e in seguito ripreso da Dalì che, con il titolo Eye of Time, diede vita a una spilla in platino e diamanti, nella quale le lancette dell’orologio incastonate nell’iride segnano un’ora imprecisata sospesa nel tempo.

-Giulia Ronchi

www.schiaparelli.com

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AutoriSalvador Dalì, Jean Cocteau
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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.